Salute

Leucemia, ottimi segnali dalla terapia CAR-T al G.O.M. Dimessa la prima donna trattata

Soddisfatto il Direttore del Centro Trapianti Midollo Osseo, Massimo Martino: «Tutto è stato possibile grazie al team multidisciplinare»

di Redazione - 02 luglio 2020 14:20

La notizia è solo di poco tempo fa. La prima volta che la Car-t, terapia innovativa per la cura delle leucemie e linfomi, trova applicazione al Grande Ospedale Metropolitano e nell'intera realtà pubblica italiana del Centro-Sud. Adesso, arriva il passaggio successivo ed atteso: è stata, infatti, dimessa la donna di 60 anni proveniente dalla Campania che all'ospedale reggino è stata trattata con linfociti dal dna modificato. Un messaggio di speranza che arriva dalla sanità di casa nostra destinato, tra l'altro, a non restare isolato. Annuncia al riguardo il primario del Centro Trapianti di midollo osseo, Massimo Martino: «C'è in lista un altro paziente e stiamo predisponendo un percorso Car-T per il mieloma multiplo». Facciamo un passo indietro per comprendere l'importante meccanismo che ruota intorno alla Car-t: re-iniettare in un malato affetto da linfoma, resistente alle cure convenzionali, i suoi stessi globuli bianchi, prelevati e modificati nel loro Dna con un componente in più, tale da renderli aggressivi ed efficaci verso il cancro...

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