Cronaca

'Ndrangheta, pentito cosca Serraino contattó Klaus Davi prima di essere arrestato

I primi contatti tra i due, secondo la testata, risalgono al marzo scorso, ben quattro mesi prima dell'arresto nell'ambito dell'operazione 'Pedigree' operata dalla DDA di Reggio Calabria

di Redazione - 14 agosto 2020 10:10

Il neo pentito Tonino Filocamo, appartenente alla potente cosca dei Serraino, contattò il massmediologo Klaus Davi parecchi mesi prima di essere arrestato. È quanto risulta alla testata "Spot and Web", diretta di Mario Modica, che cita fonti confidenziali e qualificate (https://www.spotandweb.it/news/829829/ndrangheta-pentito-serraino-contatto-klaus-davi-prima-di-essere-arrestato.html). 

I primi contatti tra i due, secondo la testata, risalgono al marzo scorso, ben quattro mesi prima dell'arresto nell'ambito dell'operazione 'Pedigree' operata dalla DDA di Reggio Calabria. Stando a quanto ricostruito dal quotidiano on line, i due si sarebbero sentiti diverse volte in questi mesi. Interpellato direttamente da "Spot and Web", Klaus Davi ha confermato i contatti ridimensionando però la portata della notizia: "Sono andato qualche volta nel suo bar di Viale Calabria. Una zona che 'batto' spesso per via del Clan Labate. Praticamente non c'è bar o bisca o lupanare che io non abbia visitato. Filocamo mi è sembrato un ragazzo a modo, educato, attento. Si era visto tutti i miei video e mi seguiva su Facebook. Onestamente non avrei mai immaginato che potesse avere un ruolo così importante nella galassia di Maurizio Cortese. E comunque sono a decine le persone che mi contattano, mi scrivono e che incontro anche per strada. Filocamo non sarà il primo e non sarà l'ultimo", ha detto Davi.

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