Ambiente

Torrente Melito, fogna indisturbata scorre libera verso il mare tra rifiuti di ogni genere

Un’altra ferita per la bellissima Melito di Porto Salvo

di Redazione - 25 settembre 2020 11:40

"Scrivo nella qualità di Referente unico dell’A.N.CA.DI.C - associazione che promuove e tutela il patrimonio paesaggistico, l’ambiente salubre e la viabilità – e quale responsabile del Comitato Torrente Oliveto per rappresentare la necessità di adottare urgenti provvedimenti per rimuovere una condizione di potenziale pericolo per la salute pubblica e di danno all’ambiente, determinata dalla tracimazione di copiose acque fognarie dalla vasca di raccolta situata in destra orografica del Torrente Melito.

Invero da due sopralluoghi eseguiti dallo scrivente rispettivamente nel pomeriggio del 23 e nella mattinata di oggi 24 settembre 2020 ho riscontrato che in destra orografica del Torrente Melito a ridosso del muro d’argine, sul quale si giunge dalla via Umbria che si innesta lato monte della Ss 106 al km 32+00 di Melito PS, in un’area fluviale fortemente degradata per la presenza di una discarica abusiva di rifiuti di diversa tipologia tra cui lastre di eternit frantumate, è situata la vasca di raccolta delle acque fognarie ove giungerebbero i liquami della vallata ovvero di Bagaladi, San Lorenzo San Pantaleo, Lacco Prunella, Pallica ecc. Le acque fognarie, non si esclude ci possano essere vari collegamenti anche con le acque bianche, per problematiche a nostro avviso riconducibili alle pompe di

sollevamento tracimano copiose e attraverso un viottolo a cielo aperto percorrono per circa un chilometro l’alveo fluviale per poi giungere sulla spiaggia. E’ evidente il danno all’ambiente. Mi risulta che la criticità, unitamente allo stato di degrado in cui versa l’area fluviale poco distante da alcune abitazioni, sarebbe stata già oggetto di segnalazione verbale da parte di alcuni abitanti del luogo.

Tanto si segnala alle competenti Istituzioni per l’adozione di urgenti provvedimenti concreti e risolutivi a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini".

Vincenzo CREA, Referente unico dell’ANCADIC e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

Categoria : Ambiente