Cronaca

Processo "Sansone", in appello 36 condanne e 10 assoluzioni

L’operazione antimafia dalla quale è scaturito il processo nasce dalla cattura del boss Domenico Condello. Colpite le cosche Condello di Archi e Bertuca di Villa San Giovanni

di L.L. - 13 ottobre 2020 21:03

Trentasei condanne e dieci assoluzioni in Appello a Reggio nell’ambito del processo Sansone (scaturito da un'operazione contro le cosche Condello di Archi e Bertuca di Villa San Giovanni) celebrato per gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato. La sentenza è stata emessa dalla corte di Reggio Calabria, presieduta dalla giudice Olga Tarzia.

30 anni per il boss Pasquale Bertuca, nei suoi confronti la Corte d’Appello ha considerato la continuazione con precedenti condanne, 18 anni e 14 anni e 8 mesi di carcere per i suoi fratelli Vincenzo Bertuca e Felicia Bertuca. Condanna rivisitata per il boss Domenico Condello detto “Micu u pacciu” (14 anni), Santo Buda (14 anni e 8 mesi), Alo Liotta (16 anni), Vincenzo Sottilaro (16 anni), Andrea Carmelo Vazzana (16 anni) e Domenico Zito (14 anni).

L'OPERAZIONE SANSONE

L’operazione “Sansone”, coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, aveva portato alla sbarra 53 persone, tra cui presunti affiliali all’associazione di ‘ndrangheta’ riferita alla famiglie “Condello” di Reggio Calabria , "Zito- Bertuca” ed “ Imerti - Buda” di Villa San Giovanni, accusati a vario titolo dei delitti di partecipazione all’associazione mafiosa denominata ‘ndrangheta, estorsione, detenzione illegale di munizioni ed armi comuni da sparo e da guerra rese clandestine, procurata inosservanza di pena e favoreggiamento personale, minaccia e danneggiamento, tutti aggravati dalla finalità di agevolare l’attività della predetta associazione mafiosa.

L’inchiesta , condotta in contemporanea dai Ros , incaricati sia delle ricerche di CONDELLO Domenico , detto U Pacciu, inserito nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità, arrestato poi il 10 ottobre 2012, che delle attività di contrasto all’assetto associativo della cosca CONDELLO e dal Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria interessato alle dinamiche criminali delle cosche ZITO – BERTUCA e BUDA - IMERTI, operanti nell’area di Villa San Giovanni e Fiumara, nonché dei GARONFALO operativi in Campo Calabro . Punto di contatto delle due indagini è costituito dalla influenza della cosca CONDELLO nell’area di Villa S.Giovanni e dai legami di questa con la consorteria IMERTI/BUDA, legami sorti anche in conseguenza del matrimonio, celebrato nel 1983, tra IMERTI Antonino esponente apicale della omonima cosca e CONDELLO Giuseppina, sorella di Domenico U Pacciu e cugina di Pasquale detto il Supremo, matrimonio questo che determinò il consolidamento dei rapporti tra i CONDELLO e gli IMERTI/BUDA ed il rafforzamento della loro presenza nell’area di Villa S. Giovanni Nel complesso le attività di indagine hanno permesso di documentare ben 20 episodi estorsivi - consistiti nella pretesa di ingenti somme di denaro - in danno di numerose imprese operanti nei settori della raccolta dei rifiuti solidi urbani e delle costruzioni in generale e movimento terra, impegnate nello svolgimento di servizi ed opere sia private che di interesse pubblico, i cui proventi, sono stati suddivisi tra le predette cosche.

CONDANNE E ASSOLUZIONI

Angelo Benestare: 8 anni

Felicia Bertuca: 14 anni e 8 mesi

Pasquale Bertuca: 30 anni

Vincenzo Bertuca: 18 anni

Domenico Bonforte: 10 anni

Santo Buda: 14 anni e 8 mesi

Domenico Calabrese: 10 anni

Domenico Condello classe 56: 14 anni

Domenico Condello classe 72: 10 anni e 8 mesi

Luciano Condello: morte del reo

Attilio Cotroneo: 6 anni

Vincenzo Cristiano: 4 anni e 4 mesi

Grazia Falcone: 2 anni

Alessandro Idone: 2 anni

Antonino Idone: 4 anni

Fortunato Laganà: 7 anni

Giacomo Latella: 8 anni

Alfio Liotta: 16 anni

Giovanni Malara: 9 anni e 8 mesi

Roberto Megale: 1 anno 

Sebastiano Megale: 2 anni e 8 mesi

Antonio Oliveri: 1 anno e 4 mesi

Giovanni Oliveri: 1 anno e 4 mesi

Andrea Palermo: 2 anni e 8 mesi

Antonino Plutino: 2 anni e 4 mesi

Antonino Riniti: 3 anni

Giuseppe Scappatura: 2 anni

Alberto Scarfone: 16 anni;

Rocco Scarfone: 8 anni e 4 mesi

Antonino Sottilaro: 5 anni e 4 mesi

Vincenzo Sottilaro: 16 anni

Lorenzo Sottilotta: 9 anni

Bruno Antonio Tegano: 10 anni

Andrea Carmelo Vazzana: 16 anni

Giuseppe Vermiglio: 3 anni

Domenico Viglianisi: 8 anni

Domenico Zito: 14 anni

Carmelo Araniti: assolto

Michele Battaglia: assolto

Pietro Bertuca: assolto

Francesco Giustra: assolto

Giuseppe Marcianò: assolto

Renato Marra: assolto

Giuseppe Ripepi: assolto

Francesco Sottilaro: assolto

Maria Caterina Romeo: assolta