Cronaca

Covid: Sant’Eufemia d’Aspromonte dichiarata “zona rossa”

L’ordinanza è stata disposta poiché la situazione epidemiologica, legata al focolaio, può peggiorare rapidamente, dando luogo ad altri focolai, non diversamente contenibili.

di Redazione - 15 ottobre 2020 21:12

Altri due Comuni della Calabria sono stati dichiarati "zona rossa" dalla Regione perché diventati "focolai" di coronavirus: si tratta di Torre di Ruggiero (Catanzaro) e Sant'Eufemia d'Aspromonte (Reggio Calabria). La decisione di "chiudere" i due Comuni è stata adottata oggi con due ordinanze dal vicepresidente della Giunta regionale, Nino Spirlì, presidente facente funzioni dopo la scomparsa della governatrice Jole Santelli. Le due ordinanze, le numero 74 e 75 dall'inizio dell'emergenza in Calabria, decorreranno dalle ore 17 di domani, 16 ottobre. 

Il Comune di Sant'Eufemia d'Aspromonte è stato dichiarato "zona rossa" perché - si legge nell'ordinanza numero 75 - "il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria ha confermato che il contagio ha interessato 20 soggetti residenti.La situazione epidemiologica, legata al focolaio, può peggiorare rapidamente, dando luogo ad altri focolai, non diversamente contenibili. L’incidenza dei casi confermati si attesta su livelli significativi, atteso che la popolazione residente nel Comune è di poco inferiore a 3900 abitanti. L’area comunale si estende su una superficie limitata ed è in prossimità di altra area già individuata come 'zona rossa'". 

L”ordinanza ,in particolare, dispone, a partire dalle ore 17.00 di domani, 16 ottobre, il divieto di allontanamento di tutte le persone residenti dal Comune, “riducendo drasticamente ogni possibilità di vicinanza fisica e limitando al massimo ogni spostamento”, e il divieto di accesso nel centro, “salva la possibilità di transito per operatori sanitari e dell’emergenza e per le forze dell’ordine”, inoltre “sono consentiti unicamente gli spostamenti ritenuti essenziali” e “sono sospese tutte le attività commerciali, produttive, scolastiche, ad eccezione di quelle ritenute ‘essenziali’”.