Politica

Morte Santelli, ora scioglimento Consiglio regionale e nuove elezioni

In attesa delle nuove elezioni le funzioni di presidente vengono svolte dal vicepresidente della Giunta.

di Redazione - 16 ottobre 2020 08:25

Scioglimento del Consiglio regionale e nuove elezioni: sono questi gli scenari che adesso si aprono in Calabria dopo la scomparsa della presidente della Regione, Jole Santelli. L'iter che si dipanerà a partire dai prossimi giorni è delineato dal combinato disposto delle varie normative vigenti, tra cui lo Statuto della Regione Calabria e il Regolamento interno del Consiglio regionale. A norma dell'articolo 33 dello Statuto, infatti, "si procede a nuove elezioni del Consiglio e del presidente della Giunta regionale in caso di rimozione, impedimento permanente, morte, incompatibilità sopravvenuta e dimissioni volontarie del presidente". 

Nell'immediato, scatta il meccanismo previsto dall'articolo 60 comma 2 del Regolamento interno dell'Assemblea legislativa, per il quale "il Consiglio regionale con apposita delibera accerta ovvero prende atto dei casi di incompatibilità sopravvenuta, rimozione, impedimento permanente o morte del presidente della Giunta. A tal fine il Consiglio è convocato dal presidente entro dieci giorni dall’acquisizione della notizia e al termine della votazione, ove il Consiglio abbia assunto la deliberazione suddetta, il presidente congeda definitivamente i consiglieri". 

 In attesa delle nuove elezioni le funzioni di presidente vengono svolte dal vicepresidente della Giunta. Con riferimento alle prossime elezioni la procedura prevede che la data sia fissata con decreto dal vicepresidente, sentito il presidente del Consiglio regionale e d'intesa con il presidente della Corte d'Appello di Catanzaro

"Secondo la legge, le nuove elezioni si dovranno svolgere entro 60 giorni, poi - ha spiegato il presidente del Consiglio regionale, Domenico Tallini, parlando con i giornalisti all'arrivo a Cosenza per rendere omaggio a Santelli - ci saranno aspetti burocratici e poi c'è da tenere conto delle questioni relative alla pandemia e i provvedimenti che i ministeri adotteranno in ordine alla celebrazione di nuove elezioni". Non è la prima volta che in Calabria si verifica la chiusura anticipata della legislatura: è avvenuto anche nel 2014, dopo le dimissioni del governatore Giuseppe Scopelliti, del centrodestra, all’indomani della sua condanna per falso e abuso d’ufficio quand'era sindaco di Reggio Calabria, anche in quell'occasione fu la vicepresidente della Giunta, Antonella Stasi, a diventare presidente facente funzioni fino alle successive elezioni.

Nei prossimi giorni, dunque, si riapriranno i giochi nei vari schieramenti per la scelta dei candidati alla successione di Jole Santelli. Difficile adesso ipotizzare gli scenari che di qui a breve si apriranno. Nel centrodestra proprio il nome della Santelli aveva sbloccato un impasse che aveva rischiato di provocare una frattura all'interno della coalizione dopo il veto posto da Matteo Salvini sul nome del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, indicato in prima battuta da Forza Italia, cui spettava la scelta in base agli accordi nazionali tra i leader di Lega, Fdi e Fi. Sul fronte opposto, il candidato scelto allora dal segretario dem Nicola Zingaretti, l'imprenditore del Tonno Pippo Callipo, non è neanche più in Consiglio, essendosi dimesso poco dopo l'elezione. Si riparte dunque da un foglio bianco. Pd e M5S potrebbero decidere di provare a correre insieme, dopo che nove mesi fa l'idea tramontò tra veti di varia natura. Sul fronte opposto pare difficile che Forza Italia - risultato il primo partito della coalizione nel gennaio scorso con il 12,34% contro la Lega che aveva ottenuto il 12,25% ma con 10 punti in meno rispetto alle europee - voglia rinunciare alla presidenza. A meno che Salvini non inizi un pressing puntando sul suo fedelissimo che, anche se solo per l'ordinaria amministrazione, guiderà la Regione nei prossimi mesi.