Cronaca

Santelli: berlusconiana doc che conquistò Calabria

La sua candidatura è stata fortemente voluta dal leader di Forza Italia, convincendola e aiutandola a sgomberare il campo da dubbi e perplessità, legate anche alle sue condizioni di salute

di Lucia Laface - 16 ottobre 2020 12:26

Berlusconiana doc, Jole Santelli, morta all'età di 51 anni, si era candidata alla presidenza della Regione Calabria accogliendo, dopo un periodo di tentennamento, le richieste del centrodestra, sfidando la malattia. 

Nata a Cosenza il 28 dicembre del 1968, si trasferisce da giovane a Roma dove si laurea e specializza in diritto e procedura penale all'Università La Sapienza. Dopo aver svolto la pratica in alcuni studi entra in quello di Cesare Previti, ex avvocato del Cavaliere ed ex parlamentare e ministro della Difesa nel primo governo Berlusconi. Dopo una breve militanza politica nel partito socialista, Santelli si iscrive a Forza Italia nel 1994, anno di fondazione del partito. Due anni dopo inizia la collaborazione con l'ufficio legislativo del gruppo di FI al Senato, per poi passare a quello della Camera nel 1998. Dal 2000 coordina il dipartimento giustizia del partito e diventa assistente parlamentare di Marcello Pera. Dal 2001 è eletta parlamentare di Forza Italia, prima alla Camera poi al Senato. È stata sottosegretaria alla Giustizia sia nel secondo che nel terzo governo guidato da Silvio Berlusconi (dal 2001 al 2006). E' stata invece sottosegretario al Lavoro nel governo di larghe intese guidato da Enrico Letta, nel 2013, fino all'uscita di FI dall'esecutivo.  Dal 2013 è coordinatrice regionale di FI in Calabria. Dal 2016 ricopre gli incarichi di vicesindaco e assessore alla cultura a Cosenza nella giunta guidata dal sindaco Mario Occhiuto, fino alle dimissioni nel dicembre 2019 dettate dalla decisione di candidarsi alla presidenza della Regione nelle elezioni del 26 gennaio scorso. 

La sua candidatura, fortemente voluta da Berlusconi, è appoggiata, oltre che da Forza Italia, da Lega, Fratelli d'Italia, Udc e dalle liste civiche Jole Santelli Presidente e Casa delle Libertà. Santelli è eletta con il 55,3% dei voti contro il 30,2% andato a Filippo Callipo (Pd e civiche). E' la prima donna eletta presidente della Regione Calabria, la seconda donna eletta presidente di una regione del Sud (la prima fu, nei primi anni ottanta, l'abruzzese Anna Nenna D'Antonio). 

Nel corso della campagna elettorale delle regionali in Calabria parla pubblicamente della sua malattia. “Non ho mai nascosto la mia malattia, qui tutti sanno, non voglio neanche però che essa mi perseguiti", dice. "Io sono in cura presso il reparto di oncologia di Paola. Sorpresi, vero? Da noi ci sono medici eccellenti. Le eccellenze in un mare di incompetenza, clientelismo, ignavia annegano come sassolini nello stagno. Lo so, tante cose non vanno. E io proverò a cambiare”. 

Santelli racconta un aneddoto relativo alla candidatura. “Quando Silvio Berlusconi mi offre la candidatura ringrazio felice, ma chiedo due minuti prima di accettare. Chiudo la telefonata e formo il numero del mio oncologo: posso candidarmi? Posso onorare il mandato quinquennale? Il medico risponde: non solo puoi candidarti ma mi auguro che io possa essere il tuo consulente negli anni della presidenza”.

Da "candidata del destino" conquistò la Regione

Con queste parole Jole Santelli, lo scorso 23 dicembre, presenta quindi la sua candidatura alla per il centrodestra: “Ci sono candidati che programmano da anni la presidenza della Regione e ci sono candidati per caso, io dico di essere candidata per fato, cioè il destino ha voluto che mi candidassi”.

“Candidata per destino", disse, ma in realtà la sua indicazione è stata il frutto del gioco dei "veti incrociati" che per settimane occuparono le trattative nella coalizione. Il più "accreditato" candidato governatore per il centrodestra infatti per mesi è stato il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, a cui Santelli tra l'altro era molto legata avendo ricoperto il ruolo di vicesindaco al Comune bruzio. E Santelli difenderà strenuamente l'opzione Occhiuto fino alla fine, fino a quando il no della Lega di Salvini al nome del sindaco di Cosenza non diventerà insormontabile: è qui che nasce la candidatura di Santelli alla guida della Regione, una candidatura di “superamento”, come si dice nel gergo politico.

Sarà il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi a convincere definitivamente Santelli e ad aiutarla a sgomberare il campo da dubbi e perplessità, legate anche alle sue condizioni di salute. Ma a Berlusconi Santelli non poteva dire di no, considerando la grande ammirazione che la parlamentare calabrese aveva per il Cavaliere: «A lui devo tutto», disse un giorno Santelli in un'iniziativa elettorale con lo stesso Berlusconi. La discesa in campo per le Regionali costerà a Santelli il "gelo" iniziale di Occhiuto, che però dopo una settimana si schiererà anch'egli decisamente al suo fianco, ma ricompatterà la coalizione di centrodestra, unita e granitica sul nome dell'azzurra, un nome molto gradito agli altri leader dello schieramento come il leghista Matteo Salvini e Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia. 

La presentazione alla vigilia di Natale e poi il tuffo in una campagna elettorale dall'esito in verità scontato per un centrodestra con il favore del pronostico: "Reputazione e identità", questi i punti fondanti del programma elettorale di Santelli, che il 26 gennaio 2020 diventerà la prima presidente donna della Regione Calabria. Nel suo "quartier generale" a Lamezia Terme la notte del voto è grande festa, con tanto di balli a ritmo di tarantella insieme a big nazionali di Forza Italia come Antonio Tajani e Maurizio Gasparri. “Inizia un nuovo giorno, che spero sia di auspicio”, furono le prime parole di Santelli da neo presidente della Calabria prima di iniziare un'intensa ma breve esperienza alla guida della regione più complicata d'Italia.

Categoria : Cronaca Tag : jole santelli berlusconi