Cultura

Inizia con Vivaldi la Stagione dei Concerti dell’Orchestra del Teatro Cilea

Dal 24 ottobre in sinergia con l’Accademia del Tempo Libero, il Circolo Culturale Rhegium Julii e la Fondazione Febea, quattro concerti

di Redazione - 21 ottobre 2020 10:11

Il prossimo 24 ottobre parte la prima stagione di concerti 2020 organizzata dall’Orchestra del Teatro Cilea di Reggio Calabria in sinergia con l’Accademia del Tempo Libero, il Circolo Culturale Rhegium Julii e la Fondazione Febea.

I quattro concerti verranno tutti proposti, alle ore 19.00, presso l’Auditorium “Zanotti – Bianco” di Reggio Calabria, sito in via G. Melacrino, 34.

La Stagione, che è un vero e proprio percorso storico che attraversa i vari periodi della musica “colta”, sarebbe dovuta partire a marzo scorso, ma causa del lockdown non è stato possibile. Si è scelto consapevolmente di voler riproporre il cartellone com’era stato pensato dai Direttori Artistici Pasquale Faucitano e Alessandro Carere.

Il primo appuntamento avrà come protagonista Antonio Vivaldi e al centro “Le quattro stagioni” suonate dal violino di Pasquale Faucitano. La celeberrima composizione vivaldiana sarà preceduta dal concerto per chitarra e archi, sempre del “Prete Rosso”, eseguito dal M° Alessandro Calcaramo.

La Stagione proseguirà sabato 7 novembre con un appuntamento dedicato a W.A. Mozart durante il quale saranno eseguiti il Concerto per flauto e orchestra nr 2 K 314 con Alessandro Carere, come solista, e la Sinfonia nr 29 K 201.

“Il desiderio di riprendere arde dentro di noi per la nostra terra e per inviare un messaggio proattivo di speranza nonostante il momento drammatico che stiamo vivendo. Dopo Vivaldi e Mozart, sarà la volta di ouverture e intermezzi tratti dal grande repertorio operistico, il 21 novembre, e poi nell’ultimo appuntamento, il 5 dicembre, sarà proposto una suite per archi con musiche di Holst, Britten e Rota. Riteniamo che la musica come linguaggio universale possa contribuire a portare serenità e rieducare alla bellezza oggi più che mai necessarie”, precisa Pasquale Faucitano.

Categoria : Cultura