Politica

Arresto di Tallini e dichiarazioni di Morra: quando tumore e metastasi uccidono la Calabria

Calabria terra abbandonata alla deriva, alla mercè di un virus a cui opponiamo ormai solo preghiere e clima favorevole

di Redazione - 20 novembre 2020 15:05

Quando accadono fatti come quello di ieri che riguardano addirittura l’arresto del presidente del Consiglio regionale, dopo il primo generale sbandamento, cerchiamo di leggere le carte, conoscere i fatti, i capi di imputazione ed il quadro che ne viene fuori è come sempre veramente allarmante. Non uno qualsiasi il sig. Tallini, non l’ultimo arrivato ma addirittura, attualmente, il rappresentante massimo dell’elettorato calabrese.

Non a caso lo scorso 22 dicembre decidevamo di rinunciare a presentare una lista di appoggio al centro destra utilizzando le seguenti parole: “il nostro Movimento Sociale non può riconoscersi in uno schieramento, quello di centro destra, che senza programma alcuno, candida personaggi di dubbia moralità…” (comunicato completo consultabile su www.fiammatricolorecalabria.it).

Facili profeti? No cari Calabresi: noi sentiamo fortissimo il peso di una immane responsabilità: quella di essere i reduci dell’unico movimento uscito indenne dalla famosa “mani pulite” che ridusse in cenere la prima Repubblica ed ancora oggi gli unici eredi di una storia gloriosa fatta di onore e fedeltà ai nostri principi che mai rinnegheremo per una miserabile poltrona al costo di ridurre la nostra opera politica a semplice testimonianza.

Quello che per altri può essere fanatismo per noi è coerenza: se un movimento dai numeri contenuti come il nostro riesce ad avere una visione politica corretta sugli uomini dei partiti che governano la Calabria ci sorprendiamo come non possano averla proprio i protagonisti che quei partiti li gestiscono: “noi guardiamo al risultato” potrebbero rispondere. Noi no. Noi guardiamo alla persona, alla sua moralità ed il “risultato” che noi intendiamo è quello di gestione della Calabria e quello è veramente pessimo!

Basta rileggere i nostri interventi da Marzo fino ad oggi ed i nostri consigli (non avendo rappresentanti eletti possiamo fare poco altro) sulla gestione dell’epidemia da “Covid-19”, i nostri suggerimenti sulla questione sanitaria per capire lo spessore dei nostri uomini totalmente imparagonabili ai “nani e ballerine” che caratterizzano la politica calabrese.

E così mentre scriviamo è trascorsa anche la seconda settimana senza una guida per la sanità calabrese in un momento in cui gli ospedali ed il personale sanitario sono quasi al massimo delle loro capacità e sui cui numeri si è mentito e si continua a mentire!

Il ministro Speranza, del quale per primi abbiamo chiesto le dimissioni, firma oggi il nuovo decreto con cui rinnova la “zona rossa” per la Calabria senza che in quindici giorni si sia fatto un nuovo posto letto d’ospedale, uno di terapia intensiva: nulla.

Calabria terra abbandonata alla deriva, alla mercè di un virus a cui opponiamo ormai solo preghiere e clima favorevole.

Forse un minimo di ragione l’on. Morra ce l’ha: ecco infatti cosa devono subire i calabresi dall’avere votato delinquenti come quelli arrestati negli anni ed assoluti ignoranti ed incapaci come i rappresentati del grillismo di cui lui è il massimo responsabile regionale.

Se i “Tallini” sono il tumore della politica calabrese i “Morra” non sono la cura ma la metastasi che uccide quel corpo chiamato Calabria.

Lui e gli altri diciassette parlamentari del suo schieramento: soggetti politicamente inutili, percettori abusivi di un lauto stipendio (che secondo i loro primi dettami sarebbe dovuto essere di 1.500 euro al mese, lo ricordate vero?). Veri e propri parassiti che affliggono la nostra terra: tra delinquenti ed onesti a chiacchiare facciamo nostra una massima di Benedetto Croce: “il vero politico onesto è il politico capace”.

Coordinamento Segretaria Regionale, Movimento Sociale Fiamma Tricolore