Cronaca

Coniugi uccisi a Calanna: figlio vittime incrociò omicida

"Vado a casa a posare il fucile e poi torno", rispose l'assassino alla richiesta d'aiuto del figlio

di Redazione - 11 gennaio 2021 11:15

"Vado a casa a posare il fucile e poi torno". E' questa la frase che ha messo i Carabinieri sulle tracce del presunto assassino dei coniugi Giuseppe Cotroneo e Francesca Musolino, uccisi a colpi di fucile lo scorso 9 dicembre a Calanna, in provincia di Reggio Calabria. Un omicidio avvenuto in campagna, dove marito e moglie stavano raccogliendo olive insieme al figlio, che si era allontanato per trasportare delle cassette e in lontananza aveva udito gli spari. 

"Il figlio racconta che incrociando questa persona che era in macchina, chiedendo aiuto perché qualcuno avrebbe ucciso i suoi genitori, la prima cosa che fa, non si ferma per prestare aiuto ma afferma 'vado a casa a posare il fucile e poi torno'". ha detto il procuratore capo di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, durante la conferenza stampa tenuta in remoto, stamani, per illustrare i dettagli dell'arresto del presunto assassino, Francesco Barillà, un parente delle vittime. 

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