Cronaca

'Ndrangheta, morte pentito Fracapane. Davi: "Com'è possibile che i mafiosi già sapessero?"

"Chi lo ha detto agli affiliati? È un punto che forse andrebbe chiarito, molto oscuro"

di Redazione - 11 gennaio 2021 13:20

«A mio modesto avviso una delle cose che andrebbero fatte è indagare su chi ha informato gli ambienti criminali di Archi e almeno un elemento della famiglia riguardo la morte del pentito Giovan Battista Fracapane. Un punto potrebbe essere quello, perché io lo scoop l’ho avuto da esponenti della criminalità (confermato poi dalla Procura) che sapevano già tutto. Ora come è possibile che questo sia avvenuto se lo Stato non aveva comunicato nulla? Chi lo ha detto agli affiliati? È un punto che forse andrebbe chiarito, molto oscuro». 

Lo ha dichiarato Klaus Davi intervistato da TgCom24 in merito alla morte del killer Giovan Battista Fracapane. 

«Sono certo che qualora ci fossero zone d’ombra la Procura farà chiarezza su questo punto perché da qui sono nate indagini molto importanti proprio sui ‘mini e maxi patti’ Stato-Mafia che, diciamocelo con sincerità, purtroppo sono all’ordine del giorno, anche se lo Stato ora pure su queste cose ha voluto vederci chiaro», ha concluso Davi.

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