Il cittadino segnala

"Dal sindaco migliore al sindaco peggiore"

"Reggio è una città inerme e, per tradizione, non riesce a reagire civilmente come dovrebbe."

di Redazione - 12 gennaio 2021 17:10

"Dopo più di cinque anni di sindacatura, rieletto dal 30% dei reggini per altri cinque anni, il Sindaco Falcomatà, ancora ad oggi, non riesce a far ripartire la città, dopo tutti questi anni di inefficienze amministrative e gestionali.

Molti cittadini, riflettendo, hanno realmente avuto il dubbio di chi fosse, ed a chi attribuirla, la colpa di questa mal gestione che ha portato in decadenza assoluta la città di Reggio Calabria in questi ultimi anni, degradata e sempre agli ultimi posti nella classifica delle città italiane dove si vive meglio. 

Dopo i primi mesi del rinnovo del secondo mandato al Sindaco Falcomatà, la città continua a vivere tristemente nell'inciviltà e nell'incuria,con le sue strade sporche stracolme d'immondizia ovunque, come nell'ultimo drammatico periodo, costringendo i cittadini a subire alti tributi da pagare per servizi di raccolta rifiuti inesistenti.

Ma non doveva entrare in funzione, in ottobre a detta del Sindaco, la discarica di Melicuccà e mettere fine all'emergenza rifiuti che rappresenta, con l'emergenza sanitaria in atto, un gravissimo rischio per la salute delle persone?

Non si doveva porre finalmente fine ai problemi di rifornimento idrico con l'apertura della diga sul Menta, che invece continuano ancora peggio di prima lasciando quotidianamente a secco alcune zone della città?

La città non è ferma, ma peggio, in continua discesa verso il baratro. Nessun progetto di rinascita. Nessun futuro per i giovani che, covid o non covid, avranno solo la prospettiva di abbandonare questo desolante territorio.

Il Sindaco, prima tutto trionfante per le risorse assegnate dal Governo alla città, adesso sembra volersi nascondere, quasi a vergognarsi di tutte le promesse fatte in campagna elettorale che, puntualmente, vengono disattese. 

Certo, lui ed i suoi amici, per altri cinque anni, si sono assicurate le poltrone, i tornaconti ed i benefici personali. La collettività, anche quella che finora gli ha accordato fiducia, adesso comincia a realizzare l'incapacità di governare la città. 

Reggio è una città inerme e, per tradizione, non riesce a reagire civilmente come dovrebbe. Si comincia però a prendere atto che dal Falcomatà migliore, Italo, sindaco della rinascita di Reggio degli anni addietro, si è passati oggi al Falcomatà peggiore, Giuseppe, sindaco della cerchia dei suoi amici che contano, non certo dei bisogni dei cittadini di Reggio Calabria che in lui avevano sperato e che avrebbe dovuto rappresentare e governare per assicurare loro una vita più civile e un futuro migliore".

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