Economia

Giuseppe Nucera sostiene il ‘Manifesto per il Sud’: “Da qui parte il rilancio della nostra terra”

di Redazione - 25 gennaio 2021 12:55

Nasce ‘Manifesto per il Sud’, un importante documento che chiede al Governo che il Recovery Fund (Programma Next Generation EU) sia utilizzato per l’obiettivo prioritario cui l’Europa lo ha destinato: riallineare l’economia del Mezzogiorno al resto d’Italia, per la creazione di un forte Polo Euro-Mediterraneo che possa costituire il futuro baricentro della nuova Europa.

Il comitato promotore è formato dal Presidente SVIMEZ Adriano Giannola, Gerardo Bianco (Presidente ANIMI), Giuseppe De Natale (ex direttore dell’Osservatorio Vesuviano, Dirigente di Ricerca INGV), l’ambasciatore Mario Bova, Francesco Venerando Mantegna (Presidente Conferenza Mediterranea), Antonello Fiore (Presidente Società Italiana di Geologia Ambientale), l’ex presidente della commissione Esteri del Senato, Gian Giacomo Migone, Vittorio Daniele (Università Magna Grecia).

Nei tre punti fondamentali del Manifesto è scritto:

- che le risorse siano utilizzate, in coerenza con i criteri individuati dall' UE (in quota ben superiore al 50%), per promuovere la crescita economica del Meridione e riallinearne l'economia alle altre regioni italiane ed europee, affinché il Sud torni a contribuire allo sviluppo del Paese;

-che le risorse siano prioritariamente indirizzate a bloccare il crescente divario infrastrutturale tra regioni meridionali e settentrionali d’Italia: colmare il deficit di reti stradali, ferrovie veloci, infrastrutture portuali e autostrade del mare, è essenziale per mettere a sistema un territorio oggi frantumato con aree costiere, porti ed aree interne reciprocamente inaccessibili;

-che le infrastrutture siano funzionali alla rigenerazione urbana, alla mitigazione dei rischi naturali e in particolare del rischio vulcanico, che deve realizzarsi con la progressiva riduzione della residenzialità e densità abitativa nelle zone rosse, da riconvertire a vocazioni turistiche, culturali, di terziario avanzato e ad attività economiche compatibili con la natura dei territori. Tali interventi strutturali dovranno anche fornire un contributo decisivo alla mitigazione del rischio sismico ed idrogeologico.

Sono già oltre 200 le adesioni al Manifesto (CLICCA QUI per leggerlo), tra queste anche quella di Giuseppe Nucera, ideatore del movimento ‘La Calabria che vogliamo’.

“Il Sud si trova davanti un momento storico di fondamentale importanza. Come previsto dal programma Next Generation EU, il Recovery Fund destina risorse ingenti all’Italia con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze territoriali e sociali.

Queste risorse -sottolinea Nucera- servono per ridurre il grande gap che separa il Nord dal Sud, penso alla disoccupazione (7% contro il 17% del Meridione), l’Alta Velocità, le infrastrutture, la mancanza di opere strategiche che la costruzione del Ponte sullo Stretto potrebbe compensare. L’Europa ha capito che bisogna intervenire in questo senso, chi invece non è d’accordo è il Governo italiano, intenzionato a dirottare altrove le importanti risorse destinate al Sud.

E’ ora di dire basta con questa politica clientelare, con l’abitudine di abbandonare il Meridione e lasciare da sola una terra ricca di potenzialità. Difenderemo con le unghie quanto stabilito dall’Unione Europea, le risorse previste devono andare al Sud. Profondamente innamorati della nostra terra, intenzionati a difenderla con orgoglio e passione, siamo pronti a scendere nelle piazze e manifestare in difesa delle nostre ragioni.

Sulle risorse del Recovery Fund possiamo già assicurare -assicura il leader di ‘La Calabria che vogliamo’- che la nostra sete di giustizia non si fermerà sino a quando il Meridione non avrà quello che gli spetta, cosi come previsto dall’Unione Europea. Se il Governo italiano vorrà ancora una volta scippare il Sud togliendogli la possibilità di un futuro ricco di possibilità, arriveremo fino alla Corte di Giustizia Europea per far riconoscere i nostri diritti.

Condividiamo pienamente quanto esplicitato nel ‘Manifesto per il Sud’, documento che diffonderemo in tutto il Meridione grazie anche alla rete delle nostre migliaia di contatti. La nostra convinzione -conclude l’ex Presidente di Confindustria Rc- è che il Manifesto per il Sud possa rappresentare un importante contenitore di proposte fatto da uomini e donne che vogliono essere tra i protagonisti della rinascita del Mezzogiorno”.

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