Politica

Fiamma Tricolore: No alla riduzione delle Guardie Mediche

La responsabile femminile regionale riguardante la vicenda della sentenza del TAR Calabria che annulla la riduzione delle ex Guardie Mediche

di Redazione - 22 febbraio 2021 13:45

"Solo venti giorni fa, nella mia qualità di Responsabile Regionale del Dipartimento Nazionale delle POLITICHE FEMMINILI del MOVIMENTO SOCIALE-FIAMMA TRICOLORE raccogliendone l’input, chiedevo – lanciando un accorato appello che, per come troppo spesso oramai accade, restava non raccolto da troppi, anche se per fortuna non tutti, gli organi di informazione cui è stata indirizzata - l'adeguamento del Servizio Sanitario Territoriale nella nostra Regione che, purtroppo, anche in questo è ai vertici negativi rispetto alla già disastrata situazione nazionale.

Con la nota si chiedevano, sostanzialmente, di intervenire su SEI criticità – Rivalutazione ruolo dei medici di base; Valorizzazione dell’assistenza domiciliare; Snellimento della burocrazia soprattutto di quella a carico dei medici di base; Apertura o riapertura di strutture ospedaliere nelle zone carenti; Abbattimento dei tempi di attesa per gli esami clinici/diagnostici; Attuazione o completamento delle procedure concorsuali per le nomine degli operatori/dirigenti sanitari – che rendono l’assistenza sanitaria sul territorio veramente problematica e spesso inefficace ed inefficiente. E contemporaneamente indicavamo in quel Miliardo e 750 milioni di €uro (diciamo MILLESETTECENTOCINQUANTAMILIONI di €) stanziati e non spesi, quindi attualmente giacenti nelle casse della regione Calabria, i fondi cui attingere per rispondere ai tanti bisogni dei Cittadini Calabresi per quanto attiene alla Sanità.

Oggi, a suffragare quanto da noi denunciato, la Seconda Sezione del TAR Calabria ha provveduto ad annullare una Delibera Commissariale del 12 febbraio 2020 dell’ASP di Catanzaro, la quale sanciva la riduzione del numero delle Postazioni di Continuità Assistenziale sul territorio da 60 a 25, il tutto in ossequio al solito e famigerato criterio dei tagli lineari che fanno ottenere vacui risparmi sulla pelle dei Cittadini. Vi risparmiamo i dettagli tecnico-giuridici della vicenda ma basti sapere che la Delibera è stata annullata “per difetto di competenza”, cioè perché il taglio sarebbe potuto essere in atto solo dalla Regione Calabria, seppure il taglio sarebbe potuto legittimamente attuato se si fosse limitato a sole 10 postazioni (sempre sulle 60 esistenti), taglio che non avrebbe inciso sul rapporto tra il numero dei medici impiegati e gli abitanti (1 su 1.750). Poi a fare specie è soprattutto il fatto che a compiere questo grave errore giuridico è stato il Prefetto che ricopre la carica di Commissario dell’ASP catanzarese.

Per aver difeso il territorio ed il diritto costituzionale dei Cittadini alla Salute ed all’assistenza sanitaria corre l’obbligo ringraziare e lodare i coraggiosi e coscienti Sindaci di Miglierina, Serrastretta, Cardinale, Cicala, Gizzeria e Jacurso che soli, rispetto alle oltre 80 amministrazioni comunali della provincia, in maniera bipartisan e nell’interesse primario e precipuo delle Comunità governate si sono “ribellati” alla prepotenza con cui le Istituzioni statuali, soprattutto ultimamente, tendono a soggiogare i Cittadini e le Comunità, cosa che noi Militanti Missini non siamo e non saremo MAI disposti a sopportare chiamando, per come praticamente fatto dai 6 primi cittadini, le Comunità a ribellarsi, chiaramente sempre utilizzando metodi pacifici e legali ed atti di disobbedienza civile". È quanto scrive in una nota  Sara FALVO, Responsabile Regionale del Dipartimento Politiche Femminili del MSI-Fiamma Tricolore.

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