Salute

Vaccino, in Calabria definito cronoprogramma somministrazione

Da oggi parte il piano delle vaccinazioni alla popolazione oltre 80 anni, dal 25 febbraio i lavoratori dei servizi essenziali

di Redazione - 22 febbraio 2021 11:23

"La campagna di vaccinazione, in Calabria, ha finalmente un cronoprogramma preciso. Il nostro principale obiettivo, adesso, è quello di assicurare una rapida ed efficiente somministrazione delle dosi, al fine di tutelare il maggior numero di calabresi e, al contempo, di permettere una rapida ripartenza della nostra economia». Lo afferma il presidente facente funzioni della Regione, Nino Spirlì, che ha reso noto il calendario ufficiale delle vaccinazioni.

Il piano prevede che il completamento del ciclo vaccinale a tutta la popolazione target della fase 1 (operatori strutture sanitarie, operatori e ospiti delle strutture socio-sanitarie territoriali), avvenga entro il 28 febbraio 2021. 

"Con riferimento alle strutture residenziali per anziani e non autosufficienti, è necessario - si legge in una nota - che per tutti i nuovi ingressi sia completato il ciclo vaccinale". Da oggi parte il piano delle vaccinazioni alla popolazione oltre 80 anni. "In questa fase si procederà con la chiamata di tutta la popolazione anziana, che è di circa 130.778 persone».

«Per una maggiore efficacia di questa azione di prevenzione - si legge - la vaccinazione di tale popolazione target sarà condotta dai medici di medicina generale, presso i propri ambulatori ovvero presso i Centri di vaccinazione delle Aziende sanitarie". 

Per quanto concerne i soggetti estremamente vulnerabili, affetti da patologie severe o da immunodeficienza, che rientrano nelle “Aree di patologia” individuate a livello nazionale identificate sulla base di un maggior rischio e di condizione di fragilità, "la vaccinazione - si precisa - verrà effettuata prevalentemente presso i centri specialisti che hanno in carico tali categorie". 

Il calendario stabilisce anche "l’avvio della vaccinazione dei soggetti appartenenti alle categorie dei lavoratori dei servizi essenziali che corrispondono ai seguenti requisiti: età compresa tra i 18 e i 54 anni e assenza di patologie concomitanti. I soggetti con età superiore ai 55 anni, in attesa di eventuali ulteriori indicazioni nazionali, rientreranno nelle chiamate per coorte o per condizione di fragilità determinata da patologia. Allo stato attuale - si legge - l’indicazione per questa categoria target di popolazione prevede l’offerta del vaccino di Astrazeneca».

Per quanto riguarda le categorie di lavoratori dei servizi essenziali (Personale delle forze armate e di polizia, Polizia penitenziaria, Vigili del fuoco, Arma dei carabinieri (inclusi Nas), Polizia di Stato, Esercito, Protezione civile, Polizia locale, Guardia di finanza, Marina militare, Capitaneria di Porto) l’offerta vaccinale "prenderà avvio, indicativamente, a partire dal 25 febbraio 2021, presso i Centri di vaccinazione ospedalieri e territoriali, previa presentazione degli elenchi, da parte dei rappresentanti delle categorie interessate». L’offerta vaccinale al personale scolastico e universitario docente e non docente "prenderà avvio, indicativamente, a partire dal 10 marzo 2021 presso i Centri di vaccinazione ospedalieri e territoriali, previa prenotazione sulla piattaforma fornita da Poste Italiane». 

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