Attualità

Ponte "fantasma" sul Calopinace, Impegno e Identità esige spiegazioni

“Un'area attualmente abbandonata al degrado e a continui atti di vandalismo”

di Redazione - 07 giugno 2021 18:00

“L’Amministrazione comunale, sia attuale che precedente, con comunicati a raffica, apparsi su varie testate, fin dal luglio dello scorso anno, aveva sbandierato di aver firmato il contratto e consegnato i lavori alla ditta Torchia, secondo un cronoprogramma della durata di 4 mesi.                                  In base alle dichiarazioni dell'assessore ai Lavori pubblici, Grandi Opere e Risorse UE e del Rup, entro marzo 2021, la ditta avrebbe consegnato il ponte sul torrente Calopinace”. È quanto dichiara Antonella Di Bella del Movimento Impegno e Identità 

“Purtroppo -aggiunge- il cantiere ancora oggi è chiuso, sebbene la realizzazione di quest'opera sarebbe in grado di offrire continuità territoriale tra l'area urbana del Tempietto e il Litorale Sud. Inoltre la stessa è strategica all'assetto della viabilità cittadina sull'asse di collegamento tra il centro e la zona sud, lungo la dorsale costiera”.

“Insomma è passato un anno - continua Di Bella- ma un'opera in grado di rivitalizzare un'area attualmente abbandonata al degrado e a continui atti di vandalismo, langue a causa di uno standby prolungato e inspiegabile del quale si ignorano le motivazioni.                                                   Il movimento IMPEGNO E IDENTITÀ chiede formalmente all'amministrazione le cause tecniche ostative di un simile ingiustificato ritardo”.

“Riteniamo - comunica- che fornire una risposta ai cittadini sia doveroso in quanto il Parco Lineare Sud deve al piu* presto trasformarsi in un nuovo polo di sviluppo socioeconomico per il nostro territorio. Inoltre costituisce una carta vincente come nuovo asse di viabilità ad e riconsegna ai reggini un contatto visivo diretto con il mare. Abbiamo ricevuto delle segnalazioni da parte di alcuni residenti che denunciano numerosi atti vandalici nella zona dell'ex capannina. L'edificio posto sul mare vicino alla Dia è stato preso di mira: scritte sui muri, vetri e porte rotte. I bordi della strada asfaltata di recente sono stati già invasi dalle sterpaglie e dalla sabbia”.

“Il degrado - sottolinea- continua nel tunnel Ramirez vicino al circolo del tennis Crucitti. Il sottopassaggio è completamente al buio e totalmente sporco. In orari serali la zona è puntualmente mal frequentata, soprattutto nell'area dei capannoni dismessi in cui si riparavano le barche e che si trovano vicino al ponte Calopinace, purtroppo ancora solo un "progetto di carta".

“Com'è possibile - conclude il movimento -questo scempio su un progetto ancora in itinere, un'area di cantiere che il sindaco aveva scelto come location in campagna elettorale, solo qualche mese fa? Sui lavori ancora non consegnati non dovrebbe essere prevista una guardiana?Rivolgeremo queste domande all'amministrazione affinché ci dia delle spiegazioni, assumendosi le proprie responsabilità”.