Cronaca

‘Ndrangheta: Il boss Barreca fece causa alla Sorical per la deviazione percorso tubi della Diga del Menta

Klaus Davi pubblica i documenti fra Barreca e Sorical

di Redazione - 21 luglio 2021 18:00

Il boss Filippo “Peppi” Barreca fece causa alla Sorical dopo che venne a sapere che, durante la sua prigionia, il cognato Mimmo Malacrinò fece deviare il corso dei tubi della diga del Menta. È in grado di documentarlo Klaus Davi, che pubblica la lettera della Sorical a Giovanna Barreca, sorella di Peppi,  preanunciando altre rivelazioni.

"Dopo essere ritornato dopo quasi trent'anni nel suo feudo di Bocale - scrive Davi - alla fine del 2015, Peppì Barreca era venuto a conoscenza di alcuni espropri fatti su dei terreni in comproprietà con i fratelli per la realizzazione della nuova rete di acquedotto della famosa diga del Menta. Ma sono moltissimi i punti che non sono chiari in questa vicenda, uno tra i quali è la deviazione del tracciato "NON PREVISTA" (come scritto da un tecnico Sorical) e proprio nel punto in cui sorgono dei manufatti di proprietà di due note famiglie di Reggio Calabria, Barreca e Malacrinò. Peppì si insospettì subito, infatti recuperando presso gli uffici Sorical copia della lettera datata 13/02/2014 indirizzata alla sorella Giovanna in cui si confermava l'accordo bonario firmato dalla stessa riguardo una "deviazione di tracciato" e veniva altresì comunicato l'importo dell'indennità di esproprio pari ad € 4.633,34. 

Stupito da tale lettera - scrive Davi - si insospetti tantè che alla fine del 2018 incaricò un suo legale di fiducia per approfondire e chiedere accesso agli atti, poichè era all'oscuro di questo esproprio. Ma oltre alla presunta "DEVIAZIONE DI TRACCIATO NON PREVISTA" ci sarebbe anche una cosa non di poco conto. I terreni erano intestati a Barreca Alessio (cl.23) che risultava defunto da parecchi anni. Si domanda Davi: è possibile che sia stato liquidato direttamente alla figlia senza gli adeguati adempimenti di successione e volture? Ma torniamo alla richiesta di accesso agli atti richiesta dal legale di Peppì, in cui la risposta tanto attesa arriva dopo qualche mese ed esattamente in data 30/04/2019. 

La Sorical conferma infatti come cita la PEC _"Visionando il predetto atto potrà agevolmente evincere che nel tratto attenzionato non era prevista alcuna acquisizione di nuove aree, in quanto la "nuova" condotta doveva essere posizionata all'interno della fascia (già di proprietà della Regione Calabria) che attraversa da tempo la proprietà del suo cliente". Nuovamente la Sorical continua con : “Corre poi l'obbligo di precisare, ancora una volta, che la variante del tracciato è stata richiesta alla DD.LL. dalla Sig.ra Giovanna Barreca in nome e per conto dei fratelli tutti, giuste deleghe della stessa prodotte, motivando l'impossibilità dei fratelli a recarsi in ufficio per la sottoscrizione.” 

 Quindi la Sorical con questa affermazione rassicura il legale sulla trasparenza dell'iter di esproprio eseguito. Ma vi è di più... "La variante (accordata da Sorical, ma non dalla stessa decisa!) è stata richiesta dalla sig.ra Giovanna Barreca anche perchè sulla proprietà regionale, dove doveva essere posata la nuova condotta idrica, erano presenti manufatti che dovevano essere rimossi a cura dei fratelli Barreca, prima dell'esecuzione dei lavori di che trattasi". Qui arriviamo al punto, la Sorical si giustifica - scrive Davi - citando la presenza di alcuni manufatti abusivi che dovevano essere rimossi dai fratelli Barreca. 

A quali manufatti si riferisce? Gli abusi sono stati segnalati alle autorità competenti? E' stato possibile pagare un erede senza dichiarazione di successione? Ma la domanda che più incuriosisce Davi è: SONO STATE REALMENTE PRODOTTE LE DELEGHE DEI FRATELLI BARRECA - CHE ERANO DETENUTI - INERENTI LA RICHIESTA DELLA VARIANTE?”.

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