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Basta morti, La Monica e Malaspina: “Le strade della nostra città non sono sicure, è evidente”

“Uno di questi punti pericolosi è la bretella che da mare porta verso monte, in prossimità dello svincolo di Sant’Anna”

di Redazione - 22 ottobre 2021 08:45

“Ci sono vie più simili a quelle dei teatri di guerra che si vedono spesso nei TG, altre dove purtroppo si può rischiare la vita. Uno di questi punti pericolosi è la bretella che da mare porta verso monte, in prossimità dello svincolo di Sant’Anna. Negli ultimi anni, in quel luogo, si sono susseguiti diversi incidenti, in alcuni casi anche mortali, non solo a causa dell'eccessiva velocità, ma anche per una deficitaria illuminazione pubblica. Nonostante questi tragici eventi, eccetto qualche estemporaneo intervento, il posizionamento di autovelox, utile solo a fare "cassa", appare chiaro che, l'attuale sindaco e il suo entourage, non siano interessati ad intervenire in modo serio, per ridurre la pericolosità di questa importante arteria. 

Con l'arrivo della stagione invernale e il conseguente accorciarsi delle ore di luce, il problema si ripresenterà di nuovo, e proprio per questo motivo, oggi, vorremmo lanciare questo grido di allarme rispetto ad una situazione che non può e non deve essere presa sottogamba. Basterebbe illuminare la zona in maniera adeguata e inserire due semafori a chiamata per rendere l'attraversamento pedonale il più sicuro possibile. Nei giorni scorsi, nel corso della Commissione Consiliare Assetto del Territorio, si è sfiorato l'argomento, un "fantasmagorico" progetto dovrebbe rivoluzionare le bretelle, il ponte di S. Anna e il Viale Europa, nella speranza che i nostri figli lo possano vedere realizzato, chiediamo con forza che i predetti interventi proposti, vengano presi in considerazione, troppo sangue è stato inutilmente versato sul quel dannato asfalto”.

Lo scrivono in una nota Giancarlo La Monica - Presidente Centro Studi Tradizione Partecipazione e Nicola Malaspina - Consigliere Comunale di ReggioATTIVA