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Regionali, Zingaretti: "Callipo è un simbolo di questa terra, ha creato ricchezza e lavoro"

Zingaretti, accompagnato da Nicola Oddati responsabile Mezzogiorno della segreteria nazionale del Pd e dal commissario regionale dem Stefano Graziano, ha raggiunto Callipo nella sede dello suo stabilimento

di Redazione - 07 dicembre 2019 08:57

Il segretario nazionale del Partito democratico Nicola Zingaretti ieri a Maierato (VV) per incontrare e sostenere l'imprenditore Pippo Callipo candidato alla presidenza della Regione Calabria alle elezioni del 26 gennaio 2020.

Zingaretti, accompagnato da Nicola Oddati responsabile Mezzogiorno della segreteria nazionale del Pd e dal commissario regionale dem Stefano Graziano, ha raggiunto Callipo nella sede dello stabilimento dove produce conserve alimentari. Ad attenderlo anche molti dirigenti del partito, tra cui il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, il capogruppo Pd in Consiglio regionale Domenico Battaglia con i consiglieri Domenico Bevacqua e Giuseppe Giordano.

"C’è bisogno di un forte governo calabrese che difenda questa terra. A pochi giorni dalla presentazione delle liste, v’è la possibilità di riaccendere la speranza e guardare al futuro. I prossimi anni in Italia saranno duri ed una comunità che va divisa perde”, ha affermato  Nicola Zingaretti,

 “Callipo - ha aggiunto Zingaretti - non è il candidato del Partito Democratico, è un candidato che noi sosteniamo perché aderiamo alla sua idea e alla sua necessità di allargare il più possibile il campo per garantire alla Calabria un futuro di crescita, di sviluppo, di valori, di lavoro e di legalità. Io penso che questo sia un segnale da raccogliere. Dobbiamo voltare pagina e in Calabria ora è il tempo del lavoro e del riscatto. Nel mondo tantissimi calabresi stanno creando ricchezza e stanno creando prosperità e questo io penso sia una grande forza".

"Credo - ha continuato - che la novità sia stata rappresentata da una grande personalità come Callipo che è un simbolo di questa terra e di chi ha scelto di rimanere e di creare qui ricchezza e lavoro e io voglio rinnovare innanzitutto i ringraziamenti perché Callipo è a mio giudizio il simbolo della Calabria che difende la Calabria da rischio del precipitare nell’abisso di una situazione economica e sociale drammatica di chi vuole vincere non perché ama la Calabria ma perché  vuole sottomettere la Calabria ai giochi politici nazionali”. 

E sul rapporto con Mario Oliverio, il segretario nazionale del Partito democratico ha chiarito" io sono mesi, anche con diversi incontri personali, che gli chiedo di aiutarci, di aiutarci a vincere, perché il problema non è Tizio, Caio o Sempronio, ma quello di creare le condizioni di allargare il campo e di mettere in campo una proposta credibile, che ora intorno a Callipo è possibile". 

"Quindi - ha spiegato Zingaretti - io rinnovo la richiesta con lo stesso spirito di collaborazione fra tutte le forze che si oppongono alle destre di unirsi rispetto ad una personalità di cui forse i calabresi non si rendono conto, ma rende orgogliosa la Calabria in tutta Italia e in tutto il mondo. E' la carta vincente”. 

“L’appello che faccio a Mario Oliverio ed a tutte le forze che sostengono il Governo - ha dichiarato ancora il segretario del Pd - è: questa volta non possiamo regalare questa terra bellissima al rischio del degrado. Ci sono tante personalità, a me ha colpito molto quella di Nino De Masi, altro grande imprenditore calabrese simbolo dell’antimafia che ha detto una cosa semplice: Salviamo la Calabria, mettiamo da parte gli egoismi, i personalismi. E’ il tempo delle scelte e sostenendo Callipo ha dato un segnale di speranza, quindi mi auguro che tutti prendano atto di questa consapevolezza. Quel che è certo - ha sottolineato - è che il simbolo del Partito Democratico sarà accanto al nome di Callipo perché, ripeto, quello che è in gioco è il futuro di questa terra. Callipo è l’unica possibilità in questo momento che può rappresentare l’unità e la forza dei calabresi”. 

 “Ci sarà uno scontro sulle priorità nazionali -ha concluso il segretario del Pd - sull’orientamento delle risorse e ci sarà anche uno scontro che avrà al centro la possibilità del riscatto del Mezzogiorno e come la Calabria concorrono tutti gli altri territori, in Europa concorrono gli altri Paesi europei e noi dobbiamo essere forti, mi permetto di dire i calabresi devono essere forti, e mettere in campo un pezzo da novanta che sa combattere le sue battaglie per i calabresi. Questa è esattamente la posta in gioco”.