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Ballottaggio, Pazzano: “Sosterremo il centrosinistra, ma comunque vada ci porremo come una forza di minoranza, alternativa e libera”

"Potremmo fare finta di nulla, farci da parte e lasciare che sia quel che sia. Ma abbiamo detto che questo è il tempo del coraggio, non possiamo sottrarci adesso e non ci nasconderemo per paura di perdere una parte di consenso"

di Redazione - 27 settembre 2020 19:20

"Siamo davanti a un aut aut. Una scelta che abbiamo cercato in ogni modo di evitare, per questo candidandoci in modo indipendente con un progetto politico chiaro, coerente e schierato nel campo progressista e di sinistra. Adesso non possiamo fare finta di nulla e sottrarci alla verità che viene fuori dalla prima tornata elettorale: la cittadinanza ha scelto un ballottaggio tra i due grandi gruppi di centrodestra e di centrosinistra. L’elettorato ci ha premiato – e di questo ringraziamo profondamente –, ma non abbastanza da segnare da subito un cambiamento radicale in città. Si tratta di costruire con coerenza ed è proprio quello che faremo, con la nostra solita determinazione.

Però adesso la legge elettorale impone questo aut aut. Cambia la domanda, che non è più “volete cambiare davvero tutto?”, bensì “quale dei due schieramenti storici volete che amministri la città per i prossimi cinque anni?”. Potremmo fare finta di nulla, farci da parte e lasciare che sia quel che sia. Ma abbiamo detto che questo è il tempo del coraggio, non possiamo sottrarci adesso e non ci nasconderemo per paura di perdere una parte di consenso. Chi ci ha scelti lo ha fatto perché siamo sempre estremamente chiari, senza infingimenti. Dobbiamo dire da che parte stiamo, e lo diciamo: sosteniamo il campo del centrosinistra e a questo ballottaggio invitiamo a votare in tal senso.

Non abbiamo pacchetti di voti e sappiamo che liberamente siamo stati votati, per cui l’elettorato sceglierà liberamente anche questa volta, ma ugualmente esprimiamo pubblicamente il nostro orientamento. Centrosinistra al ballottaggio.

Restano sul tavolo tutte le considerazioni critiche fatte dal nostro movimento in questi anni verso l’amministrazione uscente, per cui – lo precisiamo – in caso di vittoria (come auspichiamo) del centrosinistra non accetteremo comunque alcun ruolo in giunta né altri incarichi dalla nuova maggioranza. Ci collocheremo in consiglio in posizione autonoma e di minoranza, così come hanno scelto gli elettori, per essere la spina nel fianco rispetto a temi e contenuti e aspetti programmatici fino ad oggi inevasi. Rimarchiamo che la nostra proposta politica rimane nei termini dell’alternativa radicale rispetto a quanto rappresentato da una classe dirigente che non si è affatto rinnovata.

Entro questi margini ribadiamo il nostro invito a votare centrosinistra.

Piuttosto, sottoponiamo al centrosinistra da subito alcuni punti per noi dirimenti che hanno segnato e continueranno a segnare il nostro agire dentro e fuori Palazzo San Giorgio.

1. Chiediamo un audit pubblico sul debito, una operazione verità che Reggio attende da anni, per avere contezza precisa della natura del debito, per capire chi e in che termini siano i creditori ed individuare eventuali “debiti ingiusti”.

2. Vogliamo una posizione chiara e netta di contrarietà alla realizzazione del Ponte sullo Stretto, ipotesi che, se si concretizzasse, determinerebbe ricadute devastanti sull’area dello Stretto in termini ambientali e paesaggistici. Tale contrarietà dovrà concretizzarsi con azioni specifiche in tutte le sedi istituzionali (dal Consiglio comunale sino ai tavoli con il Governo).

3. Vogliamo l’avvio immediato di tutti gli strumenti di democrazia partecipata previsti dallo Statuto e l’avvio di una procedura straordinaria per concertare insieme alla cittadinanza i contenuti specifici di una proposta di Recovery Plan cittadino ecologista e che ponga al centro il benessere delle persone, in vista dell'arrivo delle risorse previste dal Recovery Fund.

4. Non vogliamo più pagare tariffe illegittime alla Sorical, così come sancito dalla Corte Costituzionale con sentenza del 2009; chiediamo quindi che il Comune di Reggio Calabria faccia valere tale sentenza al fine di recuperare i milioni di euro che, ingiustamente, sono stati addebitati ai reggini. Contestualmente vogliamo che venga sancito formalmente il principio che l’acqua è un bene comune che deve restare pubblico.

5. Vogliamo l'apertura di un tavolo con Enti del Terzo Settore, mondo del volontariato e società civile per una radicale riorganizzazione degli interventi e dei servizi sociali che ponga al centro i bisogni delle persone e con un approccio organico ed integrato rispetto alle risorse di finanziamento.

Questi sono solo i primi cinque punti sui quali chiediamo un riscontro immediato, ma siamo pronti a confrontarci su molti altri temi oltre che proposte, su una strategia nuova di gestione dei rifiuti, sull’esigenza di rendere balneabile il mare del nostro litorale, sulla compilazione del dossier per la candidatura di Reggio Calabria a Capitale italiana della cultura e su tutte le misure volte a promuovere la crescita economica e sociale della nostra città. Confrontarci, lo ripetiamo, da minoranza indipendente.

Fin dall’inizio del nostro percorso ci siamo caratterizzati per una fiera resistenza ai sovranismi e all’avanzare delle destre e della Lega in particolare, continueremo sempre su questa strada e su questa strada orienteremo il nostro voto al ballottaggio". È quanto si legge in una nota de “La Strada” e “Riabitare Reggio” con Saverio Pazzano sindaco.

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