Cronaca

Concorso “ad hoc” per primario ai Riuniti, Naccari condannato

di redazione - 22 dicembre 2018 10:55

Il Tribunale collegiale di Reggio ha condannato a 3 anni di reclusione e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici l'ex assessore regionale Demetrio Naccari e dichiarata la prescrizione del reato di abuso di ufficio per la moglie del politico Valeria Falcomatà, sorella del sindaco Giuseppe Falcomatà.

Entrambi erano finiti a processo per le irregolarità compiute nell’iter concorsuale per il posto di dirigente medico del reparto di dermatologia degli ospedali “Riuniti” di Reggio Calabria, creato “ad hoc” in modo tale da farlo vincere proprio alla Falcomatà.

Il Tribunale ha altresì condannato a 2 anni di reclusione i tre commissari Iginio Postorino, Giuseppe Crisalli e Giuseppa Caserta. Assolti Domenico Mannino, Paolo Vazzana e Antonino Bonura.

Secondo l’accusa, il concorso a primario del reparto Dermatologia sarebbe stato “costruito a misura” affinché fosse assegnato a Valeria Falcomatà, ma si trasformò in un caso giudiziario a seguito della denuncia fatta da Maria Carmela Arcidiaco, anche lei medico nel reparto e aspirante primario, che aveva denunciato presunte irregolarità ai suoi danni. Nella sua denuncia, Maria Carmela Arcidiaco aveva sostenuto che la commissione aggiudicatrice era stata nominata per favorire Valeria Falcomatà, elemento valorizzato dal gip Massimo Minniti nella sua ordinanza che riconobbe alla Arcidiaco di avere illustrato all’autorità giudiziaria “fatti e circostanze per le successive valutazioni di competenza“. Tra gli atti della denuncia depositati dalla Procura, figura anche la registrazione effettuata da Maria Carmela Arcidiaco, assistita dall’avv. Francesco Albanese, di un colloquio che ebbe con Naccari Carlizzi e la moglie, a loro insaputa.Nel corso di quel colloquio, tra l’altro, Demetrio Naccari Carlizzi usò parole minacciose contro il giornalista de “Il Quotidiano” Michele Inserra, “reo” di avere raccontato la vicenda sul giornale.

Categoria : Cronaca