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Consiglio regionale finito, preferenza genere rinviata al 25 marzo

11 marzo 2019 22:09

E’ stata rinviata a una prossima seduta del Consiglio regionale, fissata il 25 marzo, l’approvazione della legge sull’introduzione della doppia preferenza di genere nel sistema elettorale della Regione. E’ stato questo l’esito dell’odierna seduta del Consiglio regionale, esito raggiunto da una Conferenza dei capigruppo convocata dal presidente Nicola Irto dopo una sospensione dei lavori dell’Assemblea determinata da una forte contrapposizione sul testo, presentato dal consiglio regionale di “Calabria in Rete”, Flora Sculco. Al ritorno in aula, dopo un’ora e mezza di sospensione, ha preso la parola il capogruppo del Pd, Sebi Romeo, che ha evidenziato come “in un confronto articolato ma sereno abbiamo detto che se siamo tutti d’accordo alla preferenza di genere e al fatto sia patrimonio di tutti, la si può approvare impegnando sin stasera in modo solenne su una data certa”. E’ quindi intervenuto il segretario-questore Domenico Tallini, di Forza Italia, che ha dichiarato il sostegno alla linea del rinvio anche se – ha rimarcato – “si deve prendere atto del contributo costruttivo e decisivo del centrodestra ”. Orlandino Greco, capogruppo di “Oliverio Presidente”, ha ribadito la sua “contrarietà, personale, alla doppia preferenza di genere” osservando poi che “questa seduta mi fa venire in mente Flaiano per la politica creativa che stiamo inaugurando, perché si bypassano i regolamenti. Non condivido il rinvio del punto all’ordine del giorno, non condividono che si saltino le procedure previste per le altre leggi”. 

Critico con la sua stessa maggioranza anche il consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione: “Mi è sembrato di essere a teatro, vedendo attori, come il mio capogruppo e lo stesso presidente, mostrare i muscoli e poi ritirarsi. Oggi è accaduto un fatto politico di grande rilevanza: come maggioranza non abbiamo i numeri, e abbiamo trovato una soluzione solo grazie al contributo del centrodestra, che avrebbe potuto abbandonare l’aula, ed è successo altre volte. Ora per andare avanti non c’è altra strada che fare un patto di legislatura: si prenda atto che non ci sono più le condizioni e forse è meglio dare la parola agli elettori, perché il lento logoramento rischia di minare la credibilità delle istituzioni. E io non voglio essere compartecipe di questa situazione”. E’ quindi intervenuta anche Flora Sculco, firmataria della proposta di legge al centro dello scontro in aula: “Sono molto delusa di come le cose siano andate, non posso negarlo, perché su un provvedimento così importante si è fatto un gioco delle parti. Sono favorevole- ha sostenuto la Sculco - al rinvio purché il traguardo sia raggiunto: un traguardo che, sia chiaro, non è di nessuno di noi ma appartiene a tutta la Calabria”. In chiusura di lavori, il presidente dell’Assemblea, Nicola Irto, ha specificato i termini dell’intesa raggiunta nella conferenza dei capigruppo riunita dopo la sospensione dei lavori: da domani i capigruppo predisporranno un testo sulla doppia preferenza di genere che sarà portato il prossimo 25 marzo in Consiglio regionale. 

Categoria : Politica