Cronaca

Coronavirus a Reggio, Falcomatá: “Numero positivi impressionante, forte rischio chiusura, prossime ore decisive”

“È tempo di tornare a tenere rigorosamente quei comportamenti che abbiano tenuto durante la prima fase della pandemia. Non possiamo permetterci un nuovo lockdown. Da stasera intensificazione controlli”

di Lucia Laface - 23 ottobre 2020 15:48

Il sindaco Giuseppe Falcomatà aggiorna i cittadini dopo la riunione tenuta in prefettura sulle misure da adottare in ambito cittadino al fine di contrastare la diffusione del virus Covid-19, atteso il sensibile aumento di contagi registrato nelle ultime settimane.

“In questo fine settimana sarà fatto un monitoraggio delle zone a più alto rischio assembramento dove si concentra maggiormente la movida. Saranno intensificati i controlli e quindi di conseguenza saranno maggiormente attenzionati dalle forze dell’ordine e dalle forze di polizia. Aseguito di questo monitoraggio si valuterà la necessità o meno di chiudere determinate zone ritenute rischiose, naturalmente sempre tenendo presente che comunque dopo la mezzanotte non si può uscire di casa se non per comprovate esigenze”.

Il sindaco ha poi fornito i dati aggiornati ad oggi del numero di positivi nell’intera Città Metropolitana

“Nel solo Comune di Reggio Calabria vi sono 294 casi di persone affette da coronavirus, 738 in tutta la città metropolitana e quindi compresi i Comuni che ne fanno parte. Da alcune interlocuzioni informali anche con alcuni medici dell’ASP vi dico anche che i contagi nella mattinata di oggi sono aumentati di circa 30 unità. Sono numeri impietosi e straordinariamente superiori rispetto al numero dei contagi registrati durante il primo lockdown. Il virus è presente nella nostra città e si sta diffondendo molto rapidamente soprattutto nella fascia di età 18-30 anni. Siamo a forte rischio chiusura, le prossime ore saranno decisive e delicate per valutare la necessità nuovamente di dover disporre misure più restrittive.

“Bisogna valutare con molta attenzione - ha proseguito il sindaco- perché i nostri ospedali sono già quasi al collasso, i posti di ricovero per covid sono praticamente terminati, allo stesso modo e allo stesso tempo quelli per i ricoveri in terapia intensiva. Il virus non può arrivare nei nostri ospedali e non può ingolfare l’attività straordinaria dei nostri medici. Le nostre strutture oggi non sono preparate ad un aumento dei casi è un aumento dei casi. È tempo di tornare a tenere rigorosamente quei comportamenti che abbiano tenuto durante la prima fase della pandemia, lo possiamo fare nuovamente soltanto se ognuno di noi assume su di sé la responsabilità di se stesso e degli altri. Non è banale dirlo, la mascherina va indossata sempre e il distanziamento personale va rispettato rigorosamente anche se siamo all’aperto, perché soltanto così potremo evitare una chiusura che sarebbe deleteria per la nostra regione e per la nostra città.

“Faticosamente quest’estate i nostri commercianti e i nostri imprenditori hanno pian piano ripreso le loro attività e noi lentamente ci siamo riappropriati di una quotidianità che sembrava smarrita, ma ora vorrei evitare di dover passare un Natale lontano dalla nostre famiglie , credo che questo sia l’auspicio di tutti. Un altro  Lockdown non ce lo possiamo permettere nè sotto il profilo della nostra salute nè sotto il profilo del lavoro e dell’economia”.