Ambiente

Emergenza Rifiuti: le zone collinari discarica della città

di Redazione - 31 ottobre 2019 17:11

Lo scenario che si presenta agli occhi dell’automobilista salendo verso l’area collinare cittadina è apocalittico: attorno a pochi cassonetti “sopravvissuti” centinaia di metri cubi di rifiuti di ogni genere!

Da Sala di Mosorrofa a Cannavò ma anche a Pietrastorta e Terreti la situazione è di degrado assoluto.

Quelli che erano un tempo ( prima della “grande Reggio” ) Comuni autonomi e prestigiosi, oggi sono centri degradati a “periferie” della città; senza identità, senza dignità, senza alcuna funzione.

Mancava solo che divenissero la discarica di migliaia di indegni cittadini che, puntualmente, caricano le auto e le svuotano, indisturbati, nei centri collinari.

“La cosa paradossale ( vedi Terreti) è che ciò avviene spesso proprio a ridosso di video-sorveglianza appositamente installata ma, ciò malgrado, non siamo mai venuti a conoscenza di alcun interevento repressivo del fenomeno” dichiara in una nota Reggio bene comune.

“Vorremmo ricordare al Sindaco che, se è vero da una parte che la differenziata va fatta per legge, rientra nelle sue funzioni l’obbligo di farsi garante della salute pubblica.

A fronte di questa situazione fuori controllo verifichiamo, d’altronde, che a Pietrastorta ( dove sorgeva l’ex discarica comunale) giacciono ammucchiati ed abbandondati quei cassonetti per la differenziata in strada che solo qualche anno fa avevamo acquistato.

Assurdo ed inacettabile non utilizzarli dove ancora non vi sono i mastelli a fronte di questa emergenza!

O forse il ricorso ad inteventi “straordinari” risponde a logiche di interessi privati che sfuggono alla percezione collettiva?

Intendiamo promuovere un cambiamento radicale di gestione del settore che attivi un processo virtuoso, anche economicamente, che preveda “premialità” per i cittadini che differenziano; sia in termini economici che di servizi.

Vanno previsti incentivi concreti per chi pratica la differenziata ma, prima di tutto, serve riportare giustizia nella pressione tributaria; ad oggi paghiamo il tributo al massimo dell’aliquota, per coprire il costo del servizio interamente, a causa di un ingiusto pre-dissesto causato e mai pagato da alcuni amministratori del Modello Reggio.

Non esiste alcuna progettualità concreta sull’economia circolare del rifiuto che creerebbe indotto anche occupazionale ; eppure il Sindaco Falcomatà aveva sottoscritto, disattendendolo nei fatti, il protocollo “Rifiuti Zero”!

A fronte del piano di riequilibrio e delle prescrizioni economiche dettate dallo stesso ci si chiede per quali motivi illogici ancora il servizio sia gestito da privati con un aggravio del costo sui cittadini.

La questione dei centri della collina, d’altronde, è punto cruciale di “Reggio Bene Comune” e della coalizione cui ha aderito assieme a “Patto Civico”, “La Cosa Pubblica” e Potere al Popolo”.

Riteniamo necessario un forte decentramento che garantisca, su questi territori, una presenza stabile di uffici preposti a garantire i servizi essenziali; dalla manutenzione tecnica alla gestione stessa dei rifiuti.

Vorremmo che questa tornata elettorale venisse ricordata come la “rivolta delle periferie” perché crediamo in una città policentrica che riconosca dignità, identità e funzioni ai centri di cui è composta.

Non c’è più tempo”.

Categoria : Ambiente