Attualità 0 Commenti 14 Condivisioni

Il centro destra unito per dire no ai tir al porto, al via iniziative e mobilitazione della città -INTERVISTA-

04 dicembre 2018 16:06

Una conferenza a più voci quella tenutasi stamane nella sede del MNS, con tutti i partiti del centro destra e con un obiettivo comune, dire no alla proposta del trasporto dei mezzi pesanti al porto di Reggio, che ha avuto nei giorni scorsi il primo parere favorevole dal ministero dell ‘ambiente.

Presenti alla conferenza stampa per MNS Ernesto Siclari e Franco Germanò, per Forza Italia i consiglieri comunali Mary Caracciolo, Pasquale Imbalzano, Luigi Dattola, per Fratelli d’Italia Massimo Ripepi e Antonio Pizzimenti, Giampiero Arconte per il movimento Centro studi tradizione e partecipazione, Giuseppe Fontana per il movimento Stanza 101-Ama Reggio, Vincenzo Romeo portavoce Lega Salvini Premier, Giuseppe Agliano presidente Reggio Futura, Andrea Guarna coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia.

In apertura l’avv. Ernesto Siclari, coordinatore provinciale del MNS, ringrazia tutti i rappresentanti politici per essere “di nuovo” riuniti per il centro destra “perché quando c’è di mezzo Reggio, il centro destra è unito”.

Partiti, movimenti e associazione del territorio, tutti insieme pronti per portare avanti una battaglia a vantaggio della città, per dire no a questo “scellerato progetto “di portare il trasporto dei mezzi pesanti a Reggio.

“Mentre noi dicevamo no, il sindaco ci diceva che ci stracciavamo le vesti. Oggi è facile ergersi a paladini della giustizia, è facile amare Reggio quando ci conviene. Reggio si ama sempre!”

La battaglia oggi parte da qui, con una serie di iniziative a difesa della città e con una mobilitazione di tutti i cittadini che amano Reggio.

“Che non ci vengano a raccontare che ora si devono prendere provvedimenti, quando in passato il governo era loro amico e hanno lasciato la città indifesa a tutti gli attacchi” ha concluso Siclari.

Per Forza Italia Mary Caracciolo, facendosi anche portavoce dell’on. Cannizzaro, protagonista proprio nella giornata di ieri di un grande successo per l’approvazione dell’emendamento di 25 milioni di euro a favore dell’aeroporto,  si dichiara felice di vedere tutto il centro destra unito, unito e compatto per dire no al progetto dei tir al porto di Reggio.

“Un epilogo aberrante, Falcomatà non hai mai capito che città si vuole. Reggio con il suo mare deve diventare una città turistica e il porto non deve diventare un approdo di mezzi pesanti. Il 29 gennaio del 2016 noi del centro destra evidenziavamo un dramma, mentre il Sindaco e i suoi assessori, avendo come amico il governo,con Renzi e con l’assessore aggiunto Del Rio, hanno portato lo sfacelo all’aeroporto e al porto. In tre  anni cosa ha fatto? Un comunicato, una relazione dicendo di non volere i tir al porto, mentre Il governo portava avanti il suo programma di distruzione della città. Noi siamo pronti ad incatenarci per la nostra città, per un no convinto, per un centro destra che si vuole appropriare della sua città e per mettere fino a questo scempio”.

Pizzimenti nel ribadire che il centro destra è sempre presente quando si tratta di lottare per Reggio, ricorda che Fratelli d’Italia si è sempre battuto per tutelare il porto.

“Questo provvedimento è la certificazione di un fallimento da parte del nostro sindaco. È da tre anni che teniamo alta l’attenzione su questo problema, e Massimo Ripepi ne è stato fautore” ha dichiarato.

Germanó  ha voluto sollevare qualche dubbio sulla composizione della commissione, formata da Cognomi “storici” di Messina, dichiarando comunque che la proposta dei due privati che vogliono lo spostamento al porto è del tutto legittima.

“In questi anni la nostra amministrazione non è stata in grado tecnicamente di proporre problemi alla procedura, Falcomatà deve assumersi la responsabilità di non avere impedito che questa procedura andasse avanti”. E riguardo la battaglia da portare avanti, ha dichiarato che questa avverrà su due fronti: quello cittadino, chiamando a raccolta la città con una serie di iniziative, raccolta firme, manifestazioni pubbliche, e quello politico, portando a Roma la vicenda con personalità che contano e che possano incidere su un potere decisionale.

“Ho il sospetto che tutte le azioni amministrative della giunta Falcomatà, siano state indirizzate a non creare ostacoli e a non creare problemi. La rinuncia al progetto Waterfront, la fiera di Arghillà, la vicenda legata alla gestione dei 100 milioni di euro per il piano alla viabilità, tutte queste situazioni amministrative mi fanno pensare che si è voluta creare una situazione d’insieme affinché il progetto non andasse avanti. E oggi Falcomatá deve rendere conto alla città , non ha più i titoli per chiamare la città a raccolta! Il suo tempo è finito, il loro tempo è finito”, ha concluso Germanó.

L’illustrazione del lato tecnico del progetto è stata lasciata a Giampiero Arconte:

“Siamo andati a leggere il documento ufficiale del ministero dove vengono riportati tutti i passaggi per ottenere il parere favorevole. Caronte e Diano presentano un progetto di 600 pagine con tutte le descrizioni scientifiche e di ricerca.  Il ministero fa un rilievo su 42 punti che non vanno bene, li manda al comune per conoscenza. Il Sindaco e la sua giunta hanno avuto la possibilità di vedere dove pecca il progetto e di giocare d’anticipo . È vero che si oppongono, ma con atti puramente formali e privi di spiegazioni, ma quella che si oppone fermamente è l’anas, sicuramente più incisiva rispetto al comune negligente di fronte a questa situazione.

Arconte paragona la relazione degli armatori come la squadra del Real Madrid e quella del comune come una di serie b.

Vincenzo Romeo, da ambientalista, afferma che questo progetto sarà dannoso per la nostra città. “La nostra presenza oggi vuole accompagnare questo processo e sostenere il no a questo scellerato progetto”.

Fontana, Stanza 101@ama Reggio, mostra disdegno davanti a questa scelta. “Tre motivi ci inducono ad una particolare riflessione: una ambientale, la seconda riguarda la viabilità e il terzo aspetto di natura tecnica riguarda il ponte “in quanto non ha la capacità di sopportare tale cambiamento.”

Agliano, Reggio futura: “Questo progetto sarebbe la parola fine, la pietra tombale all’aspirazione della città che vorremmo e che abbiamo immaginato per anni. Chiamiamo la città a mobilitarsi affinché questa proposta non sarà realizzata”.

E ancora Dattola: “oggi lottiamo per il no, siamo stanchi di vedere questa città disastrata da un’amministrazione “di passerelle” mentre Imbalzano evidenzia due aspetti fondamentali in questa vicenda “quello più importante è quello politico, Il sindaco si ergeva dicendo che questo comune aveva acquisito finalmente credibilità politica innanzi a Roma. Di fronte ai tavoli romani questo comune non conta nulla, non ha capacità amministrative. Il centro destra davanti a questa vicenda “deve ruggire” se necessario e fare in modo che tutta la città si mobiliti affinché l’apatia patita in questi anni di amministrazione diventi responsabilità presso la propria città”.

Ripepi: “la presenza della lega è molto importante perché fa parte del governo. Come già ribadito durante la conferenza di sabato, sono state innescate tre bombe atomiche, l’ agenzia delle dogane, l’aeroporto , il porto. In 4 anni questo sindaco non ha risolto il problema, non si può fare politica passando carte, è mancata la capacità politica perche manca il peso. Il partito democratico ha portato il deserto, il centro destra ha portato arricchimento”.

Siclari conclude citando una dichiarazione del sindaco : c’è da dire che mentre altri si stracciavano le vesti in conferenza stampa quando accusandoci di voler trasformare il nostro porto in una specie di girone infernale, noi lavoravamo con responsabilità e serietà. 

INTERVISTA A FRANCO GERMANÓ 


Categoria : Attualità