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Il patrimonio arboreo di Reggio Calabria, tutela e valorizzazione. Incontro a Palazzo Campanella -VIDEO INTERVISTE-

05 dicembre 2018 22:52

Il patrimonio arboreo di Reggio Calabria: tra esigenze di tutela e prospettive di valorizzazione” questo il tema dell’incontro – dibattito tenutosi presso la Sala Giuditta Levato del Consiglio Regionale della Calabria, che ha visto l’intervento di esperti del settore, volto a sviscerare le problematiche attinenti alle inestimabili risorse arboree presenti sul territorio cittadino e all’esigenza di provvedere ad una programmazione della loro tutela e della concreta valorizzazione di questo patrimonio.

Dopo i saluti del Consigliere Regionale, Alessandro Nicolò e del coordinatore provinciale del Movimento Nazionale della Sovranità, Ernesto Siclari , sono intervenuti il Direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea reggina, Giuseppe Zimbalatti, Carmelo M. Musarella, Docente presso la stessa Facoltà di Agraria ed il Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Reggio, Francesca Giuffrè. Giuseppe Bombino, Docente alla Facoltà di Agraria dell’UniMediterranea e Consigliere dell’Ordine degli Agronomi e Forestali della nostra città.

“L’incontro di oggi è nato dalla necessità di ottenere dagli esperti un supporto tecnico per capire e risolvere le problematiche riguardanti il Patrimonio arboreo, non soltanto quello del lungomare ma anche quello di altri siti dove dimorano alberi secolari che quanto mai necessitano di tutela. Bisogna valorizzare questa risorsa incredibile anche dal punto di vista turistico”.

Ha aperto così l’incontro Ernesto Siclari dichiarando che questo progetto di valorizzazione e tutela del patrimonio arboreo reggino è da portare avanti con convinzione e che sono previste varie tappe affinché venga realizzato un documento che verrà messo a disposizione della collettività.

Da esperto del settore Zimbalatti ha ritenuto sottolineare che quello del patrimonio arboreo è un argomento estremamente importante perché non può limitarsi alla bellezza della via Marina, del viale zerbi, del parco Caserta. “Il patrimonio Arboreo reggino ha un valore inestimabile, è Il frutto di un ecosistema forestale che caratterizza la nostra città metropolitana”. Tecnicamente si è poi soffermato sulla funzione paesaggistica dei nostri boschi, sulla funzione protettiva che essi esercitano, nonostante versino in un degrado totale , e sulla funzione occupazionale, con 650 imprese che trasformano e commercializzano legno grazie al lavoro di centinai di addetti.

Musarella ha invece illustrato con una serie di slide le risorse arboree della nostra città soffermandosi sulla morfologia e sulle eventuali problematiche dovute alla cattiva potatura e alla cattiva manutenzione. “La nostra città ha un patrimonio arboreo invidiato da altri stati che ne hanno apprezzato la ricchezza ma soprattutto la varietà che il nostro territorio possiede, soprattutto l’Aspromonte”.

Per mettere in luce il delicato rapporto tra il patrimonio arboreo e i cittadini al fine di valorizzare e tutelare il nostro territorio, Musarella ha attribuito la maggiore responsabilità al cittadino. “Gli alberi essendo esseri viventi hanno delle necessità e delle esigenze che l’uomo deve tenere conto”.

Per quanto attiene la valorizzazione si è voluto ricordare che la nostra città non ha un orto botanico, indispensabile per conservare l’affascinante patrimonio di cui ne siamo possessori.

La dottoressa Giuffrè ha voluto ribadire che la responsabilità del verde è dei cittadini, non solo dell’amministrazione comunale.

“Desideriamo vivere in una città sostenibile, che porti benessere a chi la vive, e per fare questo l’ecosistema si deve integrare con l’architettura e il verde, piante e prati. Tre sono gli strumenti che un’ amministrazione ha per potenziare e capire cos’è il verde: il Censimento del verde come identificazione certa di tutto il patrimonio arboreo; Il regolamento del verde di cui Reggio è dotata, importante perché ci dà delle prescrizioni, e delle dritte su come comportarsi quando si vanno a realizzare delle costruzioni ; Il Piano di gestione del verde urbano di cui la città si sta dotando con un bando pubblico. Come strumenti siamo avanti rispetto a molte città ma la strada è lunga ed è necessario l’impegno dei singoli cittadini. Ci auspichiamo che l’amministrazione abbia un attenzione maggiore per le risorse arboree e noi, esperti agronomi, siamo a disposizione qualora ce ne fosse bisogno”.

Bombino, in chiusura, ha voluto evidenziare un’ eccezione, un connotato che è la straordinarietà della dimensione con cui ci stiamo confrontando, il patrimonio arboreo della nostra città , frutto di una congettura climatica e paesaggistica.

“Le piante della via Marina hanno pari rilevanza delle statue bronzee del museo archeologic. Sotto il profilo storico, chi progettó la via Marina, la Villa comunale, mettendo a dimora quelle piante, immaginava che avessero potuto aiutare l’economia della nostra città, ma questo non l’abbiamo compreso. Non abbiamo saputo considerare tali risorse come le altre evenienze artistiche della città “ ha concluso Bombino.

Intervista al Coordinatore Provinciale del Movimento Nazionale per la Sovranità, Ernesto Siclari

Intervista a Giuseppe Bombino, Docente alla Facoltà di Agraria dell’UniMediterranea e Consigliere dell’Ordine degli Agronomi e Forestali

Categoria : Attualità