Politica

Lemma (UDC): “Il centrodestra unito spazzi via le sinistre che rinnegano storia e identità del nostro Paese”

di Redazione - 06 ottobre 2019 19:44

«La proposta del ministro dell’Istruzione Fioramonti di togliere il crocifisso dalle scuole per dare un segnale di laicità e integrazione rappresenta la politica di un centrosinistra che vuole snaturare il Paese negandone identità e tradizioni».

Lo afferma con forza la Commissaria Provinciale dell’Udc della Città Metropolitana Paola Lemma che si appella all’unità del centrodestra per fare in modo che una lunga stagione di gestione politica delle sinistre possa trovare conclusione e dare al Paese la possibilità di riscattarsi.

«Il nuovo ministro dell’Istruzione del governo delle poltrone targato Cinque Stelle e Pd dovrebbe avere come obiettivo principale quello di riformare la scuole e migliorarne l’offerta formativa – spiega Paola Lemma che ha preso parte ai lavori del Consiglio – rendendola finalmente all’altezza di quella degli altri Paesi dell’Unione Europea in maniera tale da porre fine all’emigrazione all’estero dei nostri migliori giovani. Perdere tempo con proposte di questo genere vuol dire non avere a cuore gli interessi del Paese, ma soltanto quelli del proprio partito».

«E’ necessario come non mai – prosegue Paola Lemma – che il centrodestra sappia ritrovare la propria unità per fornire all’Italia un’alternativa di governo valida e concreta a questo nuovo centrosinistra che vuole privare l’Italia della propria identità, dei propri valori moderati, del proprio credo religioso pur di guadagnare qualche voto tra le comunità di diverso credo religioso. Si tratta di un modo bieco di fare politica – dice ancora Paola Lemma – che non ci appartiene e che non appartiene agli italiani. Come centrodestra dobbiamo mettere da parte le polemiche interne e tornare a far fronte comune contro una deriva che rischia di spazzare via la nostra storia e che non offre alcuna prospettiva di sviluppo al Paese. L’appello è naturalmente rivolto anche alle articolazioni regionali e locali dei partiti del centrodestra che hanno il dovere di mettere da parte gli individualismi e di spazzare vie le sinistre che anche in Calabria hanno causato soltanto danni attraverso politiche clientelari e senza nessuna strategia di crescita, così come i Cinque Stelle che pure avendo avuto grandi consensi nella nostra Regione non hanno saputo incidere attraverso i propri parlamentare in nessun ambito, dalla sanità alle infrastrutture è stato un unico grande fallimento».

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