Cultura

Liceo Scientifico Da Vinci, presentato il percorso nazionale di biomedicina

di Redazione - 05 ottobre 2019 14:34

Si è tenuta stamane al liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria, la conferenza di presentazione dei risultati nazionali della sperimentazione di biomedicina ideata dal liceo da Vinci e dall’Ordine Provinciale dei Medici di Reggio Calabria e divenuta nazionale- da tre anni a questa parte- grazie ad un accordo sottoscritto tra il MIUR e la FNOMCEO.

Alla conferenza è intervenuto l’on. Luigi Gallo, Presidente della VII Commissione Cultura, Scienze e Istruzione alla Camera dei Deputati alla presenza di autorità civili, militari e del mondo accademico, dirigenti scolastici, docenti referenti, Presidenti Provinciali e Medici coinvolti nel percorso delle Regioni: Calabria, Sicilia, CAMPANIA, Puglia e Basilicata.

Il percorso è divenuto oggi una delle eccellenze formative più richieste dai licei italiani; su scala nazionale sono, infatti, coinvolti 140 licei classici e scientifici individuati tramite Bando Pubblico Miur distribuiti in tutte le Regioni (con una sempre più crescente domanda non soddisfatta dall’offerta), dodicimila studenti, oltre settecento formatori (docenti di scienze e medici), 100 Ordini Provinciali, coordinati dal liceo da Vinci attraverso una piattaforma interattiva su cui viene, sistematicamente, caricato tutto il materiale didattico.

Il percorso di biomedicina si inquadra anche in una discussione che è in atto alla Camera su diversi disegni di legge che puntano alla revisione dell’accesso a Medicina, per cui la dirigente Princi è stata audita alla Camera di recente sottoponendo una proposta condivisa dai componenti della Cabina di regia della sperimentazione biomedica( MIUR e Federazione Nazionale dei Medici e dei Chirurghi) che prevede la revisione dell’accesso alla facoltà di medicina attraverso un percorso selettivo che parta dalla scuola con il fine di garantire un orientamento efficace in ambito sanitario sin dal terzo liceo che permetta agli studenti più motivati e preparati di accedere a medicina.

Si prevede, infatti, di istituzionalizzare la sperimentazione regolamentando nei licei classici e scientifici il liceo biomedico con l’introduzione, dal terzo anno in poi, della disciplina “SCIENZE BIOMEDICHE” articolata in 150 ore di lezioni nel secondo biennio e quinto anno, 50 per ogni annualità scolastica di cui: venti ore di lezioni teoriche svolte dai docenti di biologia dei licei, venti ore di lezioni svolte da medici individuati dagli Ordini, dieci ore di esperienza laboratoriale presso ospedali e strutture sanitarie pubbliche e private

Il Presidente Gallo, particolarmente sensibile alla tematica, sta vagliando attentamente la proposta; intanto già intervenuto in videoconferenza in occasione del monitoraggio nazionale della sperimentazione di biomedicina svoltosi a maggio a Reggio Calabria, si è complimentato per gli ottimi risultati raggiunti dal percorso.

I lavori della giornata sono stati aperti dal dirigente scolastico del liceo dott.ssa Giuseppina Princi, a seguire il Presidente dell’Ordine dei Medici dott. Pasquale Veneziano. Gli esiti del percorso sono stati illustrati dalla prof.ssa Torretta Francesca referente per la componente docente e dal dott. Domenico Tromba referente per la componente medica. Il dirigente scolastico dott.ssa Elisa Colella del Liceo Classico “Cutelli” di Catania ha relazionato sugli esiti della sperimentazione nei licei classici. 

Ha concluso i lavori il Presidente Gallo che si è confrontati con gli studenti e con il personale presente alla Conferenza.

Categoria : Cultura