Cronaca

Lotta alla 'ndrangheta, il procuratore Bombardieri: "Serve un potenziamento dell'organico dei giudici"

di Lucia Laface - 07 dicembre 2018 12:02

Anni di intenso lavoro investigativo dietro l’operazione “European ‘ndrangheta connection” svolto dall’unione di diverse forze di polizie costituite in un Squadra Investigativa Comune (Joint Investigation Team) tra Magistratura e Forze di Polizia di Italia, Paesi Bassi e Germania.

Per l’Italia la Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria con il supporto della Procura Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo, la Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria con il supporto del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro con il supporto del Servizio Centrale d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza, ha svolto un lavoro encomiabile e i risultati dell’indagine ne sono stata la prova.

E proprio ieri, durante la conferenza stampa dove sono state illustrate le attività svolte dagli uffici della Procura di Reggio unitamente a tutte le forze di polizia, il procuratore Bombardieri, elogiando il lavoro di tutta la squadra, non ha mancato però di segnalare la “situazione di grande affanno” in cui versano il Tribunale di Reggio e le forze dell’ordine:

“ Per affrontare questa situazione in maniera adeguata riteniamo che ci siano state grosse attenzioni da parte di istituzioni, anche nel passato recente, sono stati potenziati gli uffici della procura, in ultimo nel novembre scorso, con tre nuovi sostituti.

Ma se la ‘ndrangheta è il pericolo numero uno allora bisogna affrontare questo fenomeno con le dovute conseguenze cioè affrontarlo da problema numero uno. Oggi sono cambiati i panorami criminali rispetto a 15 anni fa. E quindi bisogna partire da questa situazione, mettere in campo tutte le forze che sono necessarie per affrontare il fenomeno ‘ndrangheta, fenomeno con proiezioni non solamente europei come ha dimostrato l'indagine ieri ma con proiezioni internazionali”.

“ Io sono in contatto continuo con il presidente Arena che si sta impegnando su questo fronte- ha denunciato il procuratore - su un organico di 48 giudici mancano 11 persone con altri quattro giudici che sono in aspettativa per maternità , l'ufficio Gip con 9 giudici su un organico di 14 persone che fa i salti mortali per far fronte al lavoro della procura Distrettuale. Io non chiedo più sostituti che sono sufficienti ma un potenziamento dell'organico dei giudici.

Il distretto di Reggio Calabria affronta una mole di lavoro che è impressionante, abbiamo l'ufficio gip in affanno perché c’è gente che lavora tanto, ma lavora in condizioni veramente precarie perché ha una serie di magistrati che sono in uscita”.

E nel ricordare che nei mesi scorsi sono state emesse ordinanze a fronte di richieste di qualche anno dietro, Bombardieri afferma “manca quella necessaria tempestività di risposta che la carenza di organico non consente”.

“Anche le forze di polizia hanno degli organici che non sono adeguati alla realtà criminale che devono affrontare, questo perché sono organici che sono “ parametrati” su una ‘ndrangheta che non era il pericolo numero uno, oggi la Ndrangheta è il pericolo numero uno, quindi a questo bisogna far conseguire un potenziamento tale che consenta di affrontare in maniera completa quelle attività di indagine che è possibile svolgere solo con un potenziamento della polizia giudiziaria che deve essere sistematico e permanente, non riferito solamente ad un indagine”.

“Questo lo abbiamo anche rappresentato alle istituzioni che sono venuti in Calabria, lo dico senza alcuna polemica – ha sottolineato Bombardieri- qualche settimana fa il Presidente del Consiglio, il 15 agosto il Ministro dell'Interno è venuto a fare il comitato Nazionale sicurezza a San Luca, sicuramente ha rilevato che qua c'è un problema importante che è la ‘ndrangheta. A queste visite seguano provvedimenti seri”

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