Cronaca

Mafie e prodotti petroliferi, maxiblitz con 71 arresti

A Reggio Calabria 19 persone in carcere quattro ai domiciliari e sequestro beni per 600 milioni di euro

di Redazione - 08 aprile 2021 06:30

I Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Napoli, Roma, Catanzaro e Reggio Calabria, unitamente ai finanzieri dello S.C.I.CO. e ai Carabinieri del R.O.S., coordinati dalle rispettive Direzioni Distrettuali Antimafia e dalla Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, hanno dato esecuzione a provvedimenti cautelari a carico di una settantina di persone responsabili di associazione di tipo mafioso, riciclaggio e frode fiscale di prodotti petroliferi. Contestualmente sono in corso sequestri di immobili, società e denaro contante per un valore di circa 1 miliardo di euro.

Una convergenza di mafie e colletti bianchi per realizzare una frode fiscale nel settore degli oli minerali, utilizzato anche per ripulire denaro guadagnato con traffici illeciti. È questo il cuore dell'operazione Petrolmafiespa che si basa su indagini delle direzioni distrettuali antimafia di Napoli Roma Reggio Calabria e Catanzaro, sotto il coordinamento di quella nazionale e della Direzione anti-terrorismo italiana e di Eurojust che ha fatto emergere una convergenza di strutture e pianificazioni di clan.

Centrale il clan napoletano dei Moccia e sul versante della 'ndrangheta la collaborazione con le 'ndrine dei Piromalli, dei Cataldo, degli Abate, dei Pelle e degli Italiano nel Reggino; dei Bonavota di Sant'Onofrio; degli Anello di Filadelfia e di Piscopisani a Catanzaro. In totale le misure cautelari personali eseguite sono 71, 56 sulla base di un'ordinanza e 15 i fermi di om. Il totale dei beni sequestrati ammonta a 946.500.000 euro. A Napoli sono state eseguite 10 misure cautelari, sei arresti in carcere, quattro con il beneficio dei domiciliari e sequestrati beni per 4,5 milioni di euro; a Roma eseguite 23 misure cautelari, 10 in carcere e 13 e ai domiciliari e sequestri per 200 milioni di euro; a Catanzaro fermo di pm per 15 indagati e sequestro di 142 milioni di euro; a Reggio Calabria, infine, 19 persone in carcere quattro ai domiciliari e sequestro beni per 600 milioni di euro.

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