Spettacolo

Mattanza: dopo due anni di introspezione e ricerca esce il nuovo album "Magnolia"

di Dario Romano - 07 giugno 2019 18:20

“Magnolia” è il nuovo album del gruppo musicale calabrese Mattanza, presentato al pubblico oggi, venerdì 7 giugno, al Malavenda Cafè. Una conferenza stampa adibita più come spettacolo che come mera formalità, durante la quale viene presentato il concerto che si terrà il prossimo giovedì 13 Giugno al Teatro Francesco Cilea, ed inoltre viene tracciato tutto il progetto che sta dietro all’ultimo lavoro del plesso musicale. Pubblicato con la collaborazione di Miseria e Nobiltà Edizioni Musicali Milano e Sveva Edizioni di Reggio Calabria, l’album è disponibile su oltre 16 piattaforme digitali mondiali.

“Una musica che si sposa con la cultura”, i Mattanza guardano al futuro ma sono profondamente radicati in quelle che sono le tradizioni popolari del territorio reggino.

Mario Lo Cascio, chitarrista del gruppo, racconta come “Mattanza” sia un progetto di tutela e rivalsa della letteratura popolare, ideato dal leader e voce Mimmo Martino scomparso nel 2015. Non si parla solamente di letteratura popolare in senso stretto, ma tutto quello che può essere ricondotto ai concetti di appartenenza alla terra, alla bellezza e cultura di un dato territorio, e questo disco è decisamente l’espressione di tutto ciò, troviamo brani di tradizione che sono stati rivisitati, brani di Mimmo Martino riarrangiati e soprattutto vi si trova, fortemente, il suo pensiero, essendo stato il fulcro principale d’innovazione all’interno del gruppo.

Composto da inediti e brani tradizionali, troviamo all’interno diversi linguaggi: oltre il dialetto calabrese abbiamo il dialetto siciliano, il grecanico, l’italiano e l’arabo. “Magnolia è un disco d’incontri”, come ci dice la cantante Rosamaria Scopelliti, ed è una delle cifre stilistiche del progetto che vede tante collaborazioni da parte di diversi artisti: Pasquale Faucitano, Faisal Taher, Jali Diabate, Giuseppe Cacciola, Kento […] e tanta multiculturalità e sperimentalismo sul quadro sonoro (per esempio presenza di elettronica, sound arabi, tarantelle) che viene presentato saggiamente dal bassista, nonché decano del gruppo e non per età anagrafica, Roberto Aricò. Prima di chiudere l’evento Mario Lo Cascio lascia sulle spine i presenti annunciando una sorpresa che avverrà durante il primo live del prossimo 13 giugno. Senza sbilanciarsi più di tanto, Mario ci spiega quanto sia importante per tutto il gruppo “Vitti na Crozza”, brano storico ripreso in quest’ultimo album poiché è l’unica traccia che meglio può collegare quello che c’era e quello che Mattanza sta diventando, dualismo spirituale che rimane vivo all’interno dell’ideologia e della filosofia musicale del collettivo.

                                                                            Dario Romano

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