Cronaca

‘Ndrangheta: processo lento, ministero dovrà risarcire boss 

di redazione - 09 gennaio 2019 21:13

La Corte d’Appello di Salerno (sezione civile) ha condannato il ministero della Giustizia a risarcire il boss della ‘ndrangheta Luigi Mancuso, 65 anni,  di Limbadi (Vv), capo dell’omonimo clan, per la lentezza con la quale  è stato celebrato, a Vibo Valentia, il maxiprocesso “Genesi”, giunto a sentenza nel maggio del 2013, a 13 anni di distanza dall’operazione antimafia scattata nell’agosto del 2000.

   Luigi Mancuso, per il quale la Dda di Catanzaro aveva chiesto 27 anni di reclusione, al termine del processo è stato assolto. Non essendo stato presentato ricorso in appello dalla Procura, la sentenza  è divenuta definitiva al pari delle assoluzioni nei confronti di 30 imputati. Il ministero è stato, quindi, condannato al pagamento della somma complessiva di 5.500 euro in favore di Mancuso, in base alla Legge Pinto sulla ragionevole durata dei processi. Luigi Mancuso è stato scarcerato nel 2012 dopo aver scontato 19 anni di ininterrotta detenzione per associazione mafiosa e associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico. 

Categoria : Cronaca