Cronaca

'Ndrangheta, processo "Sansone": in abbreviato pioggia di condanne

di Lucia Laface - 19 ottobre 2018 08:06

Sono stati condannati 46 dei 47 imputati del processo "Sansone" alle cosche di ‘Ndrangheta di Reggio Calabria-Villa san Giovanni, svoltosi con rito abbreviato davanti al Gup distrettuale Francesco Aragona. La decisione del Gup non si è discostata di molto dalle richieste che erano state fatte dai rappresentanti della pubblica accusa, i pm Giuseppe Lombardo e Walter Ignazitto.

La condanna più alta - 20 anni di reclusione - è stata inflitta a Pasquale Bertuca, Vincenzo Bertuca, Domenico Condello (classe 1956), Alfio Liotta, Santo Buda, Bruno Tegano, Andrea Carmelo Vazzana e Domenico Zito.

Una sola assoluzione e riguarda Roberto Morgante.


L’operazione “Sansone”, coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, aveva portato alla sbarra 53 persone, tra cui presunti affiliali all’associazione di ‘ndrangheta’ riferita alla famiglie “Condello” di Reggio Calabria , "Zito- Bertuca” ed “ Imerti - Buda” di Villa San Giovanni, accusati a vario titolo dei delitti di partecipazione all’associazione mafiosa denominata ‘ndrangheta, estorsione, detenzione illegale di munizioni ed armi comuni da sparo e da guerra rese clandestine, procurata inosservanza di pena e favoreggiamento personale, minaccia e danneggiamento, tutti aggravati dalla finalità di agevolare l’attività della predetta associazione mafiosa.

L’inchiesta , condotta in contemporanea dai Ros , incaricati sia delle ricerche di CONDELLO Domenico , detto U Pacciu, inserito nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità, arrestato poi il 10 ottobre 2012, che delle attività di contrasto all’assetto associativo della cosca CONDELLO e dal Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria interessato alle dinamiche criminali delle cosche ZITO – BERTUCA e BUDA - IMERTI, operanti nell’area di Villa San Giovanni e Fiumara, nonché dei GARONFALO operativi in Campo Calabro .

Punto di contatto delle due indagini è costituito dalla influenza della cosca CONDELLO nell’area di Villa S.Giovanni e dai legami di questa con la consorteria IMERTI/BUDA, legami sorti anche in conseguenza del matrimonio, celebrato nel 1983, tra IMERTI Antonino esponente apicale della omonima cosca e CONDELLO Giuseppina, sorella di Domenico U Pacciu e cugina di Pasquale detto il Supremo, matrimonio questo che determinò il consolidamento dei rapporti tra i CONDELLO e gli IMERTI/BUDA ed il rafforzamento della loro presenza nell’area di Villa S. Giovanni

Nel complesso le attività di indagine hanno permesso di documentare ben 20 episodi estorsivi - consistiti nella pretesa di ingenti somme di denaro - in danno di numerose imprese operanti nei settori della raccolta dei rifiuti solidi urbani e delle costruzioni in generale e movimento terra, impegnate nello svolgimento di servizi ed opere sia private che di interesse pubblico, i cui proventi, sono stati suddivisi tra le predette cosche.

Queste le decisioni del gup:

Araniti Carmelo 5 anni

Battaglia Michele 4 anni

Benestare Angelo 14 anni

Bertuca Felicia 18 anni

Bertuca Pasquale, 20 anni

Bertuca Pietro 10 anni

Bertuca Vincenzo 20 anni

Bonforte Domenico 12 anni e 8 mesi

Buda Santo 20 anni

Calabrese Domenico 14 anni

Condello Domenico (classe 1956) 20 anni

Condello Domenico (classe 1972) 18 anni

Condello Luciano 10 anni e 8 mesi

Cotroneo Attilio 14 anni

Cristiano Vincenzo 5 anni

Falcone Grazia 3 anni

Giustra Francesco 4 anni

Idone Alessandro 14 anni

Idone Antonino, 5 anni

Laganà Fortunato14 anni

Latella Giacomo 14 anni

Liotta Alfio 20 anni

Malara Giovanni 18 anni

Marcianó Giuseppe 4 anni

Marra Renato14 anni

Megale Roberto 14 anni

Megale Sebastiano 4 anni

Morgante Roberto, assolto

Oliveri Antonio 3 anni

Oliveri Giovanni 3 anni

Palermo Andrea 4 anni

Plutino Antonino 4 anni

Riniti Antonino 14 anni e 8 mesi

Ripepi Giuseppe 4 anni

Romeo Maria Caterina, 10 anni e 8 mesi

Scappatura Giuseppe14 anni

Scarfone Alberto 16 anni

Scarfone Rocco 14 anni

Sottilaro Antonino 14 anni