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Reggio, approdo Tir al Porto. Siclari (MNS): “Il parere del Ministero ci lascia allibiti” -VIDEO INTERVISTA-

01 dicembre 2018 07:30

In esclusiva per ReggioNews24, l’avv. Ernesto Siclari, Commissario Provinciale del Movimento Nazionale per la Sovranità, ci ha rilasciato un’intervista facendo il punto sul futuro del porto di Reggio.

“E’ proprio di oggi la notizia che il Ministero dell’Ambiente ha espresso il primo parere favorevole al progetto che prevede il trasporto dei mezzi pesanti da Reggio a Tremestieri, nonostante i pareri contrari del Comune e dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio. Cosa succederà se il senato dara l’ok definitivo?”

“Sarà un altro passo verso la realizzazione di questo scellerato progetto, un progetto di cui non si capisce l’arazio perché se è vero, gli amici di Messina fanno bene a lamentarsi della situazione di grave disastro ambientale che stanno patendo da qualche anno a questa parte, però questo non deve significare che il danno deve passare da un parte all’altra della sponda della Calabria, anche perché più volte si sono cercate soluzioni alternative. Questo è un progetto che non può stare bene al porto di Reggio, per una serie di motivi, motivi illustrati ampliamente e posti davanti l’opinione pubblica che si è assolutamente dichiarata contraria ad una situazione di questo genere, che porterebbe la città ad un ingolfamento e ad un problema, non solo ambientale, ma di traffico, che la citta non può tollerare”.

“Ricordiamo che il progetto era stato messo da parte dopo il crollo del ponte “Morandi” a Genova, come era legittimo ipotizzare, per la sicurezza del viadotto che dall’autostrada consente di accedere all’area portuale. E’ cambiato qualcosa?”

”Questa disgrazia che è avvenuta ci aveva fatto pensare ad un ravvedimento da parte di chi ha deciso di portare avanti questo progetto assurdo, proprio perché la situazione in cui si trova la nostra tangenziale, quindi il raccordo che collega l’autostrada al porto reggino, è una rampa che sola a guardarla mette i brividi. Quindi immaginare che i tir possano stazione anche per delle ore, noi sappiamo che a Messina il traffico, soprattutto in alcune giornate dell’anno è davvero intenso, possano stazionare, dicevo, su quel viadotto, mette la pelle d’oca”.

“Ci potrebbero essere problematiche dal punto di vista logistico e dal punto di vista ambientale?”

Ambientale,noi ritenevamo di sì, anche se adesso assistiamo a questo parere favorevole del ministero che ci lascia un po’ allibiti, anche perché abbiamo contezza del fatto che non solo la regione Calabria, ma anche l’ASP oltre il comune abbiano posto in essere il loro diniego in questo senso. Ciò che delude, come al solito, è l’assenza della politica da questa città, l’assenza della politica che gioca un ruolo determinante, da qualche anno a questa parte, perché il comune di Reggio avrebbe potuto sicuramente fare ben altro, perché fare politica significa non soltanto dare il parere negativo ad un progetto che per la città si rileverebbe disastroso, ma significa contare e andare a fare sentire la propria voce sui tavoli romani che contano, dove vengono prese le decisioni, e quindi far capire che l’opinione pubblica e i reggini sono assolutamente contrari. Io sfido chiunque a fare un sondaggio in tal senso, ci si renderebbe conto senz’altro che il progetto non può trovare una soluzione, noi non ci fermeremo, abbiamo fatto una serie di iniziative, di note, di conferenze stampa, persino un tavolo tecnico nel quale illustravamo che esiste una soluzione alternativa che è quella di Bolano, che consentirebbe, sia a Reggio che Messina, di respirare e cioè di trovare un punto un cui c’è una brevissima soluzione di continuità tra le abitazioni, che consentirebbe ai tir di restare in coda quanto vogliono senza congestionare il traffico. Certo mi si dice, in questo parere che ho potuto leggere di 53 pagine, che la soluzione è più costosa. Vorrei capire cosa importa ai cittadini reggini e villesi il costo di un opera a fronte della salute che vien messa in grave pericolo da un progetto di questo genere”.

La nuova linea di collegamento Reggio-Messina porterà ad un miglioramento della situazione a Villa?”

“Sicuramente i problemi di Villa stanno a cuore a noi reggini, Villa è sempre stato il porto della città metropolitana, certamente le problematiche che affliggono il piccolo centro a noi limitrofo, non ci consentono di essere categorici nel rifiutare la destinazione dei tir in città, semplicemente diciamo che la soluzione alternativa anche per Villa esiste, ed è proprio Bolano”.

“Questa proposta potrebbe compromettere la possibilità di sviluppo come porto turistico?”

“Questa è la nostra più grande preoccupazione, perché la visione che ormai da qualche decennio noi abbiamo della città di Reggio è certamente quella che vuole la città dello stretto diventare assolutamente una città turistica, è l’unica vocazione che questa città può avere per sviluppare economia, per cui riteniamo che questo progetto possa essere di grande intralcio, di grande ostacolo, alla realizzazione di tutte quelle strutture e infrastrutture che invece sarebbero necessarie e alle quali si deve guardare se si vuole un futuro turistico di questa città. Il collegamento con il porto turistico significa appunto la realizzazione di un’ opera che consenta all’utenza di collegarsi con i centri più vicini ma soprattutto con il centro della città. Noi riteniamo che questo progetto possa cancellare quella visione che è l’unica a salvare la città”.

“Esiste un collegamento tra il famoso progetto Waterfront, accantonato da questa amministrazione, e il porto?”

Certamente che esiste un collegamento perché la realizzazione del waterfront, oggi accantonato da un’amministrazione che non ha capacita prospettica e capacita di programmazione, un’amministrazione che ha rinunciato ad un progetto cosi importante, di così grande visibilità e di così grande richiamo internazionale per la città, significa aver messo da parte un momento di sviluppo che avrebbe consentito a questa città di affermarsi nel mediterraneo.

Il waterfront è sicuramente un opera che si collegava dalla costa reggina al porto turistico, che sarebbe diventato in quel caso un punto di approdo per consentire a tanti turisti di visitare sia il waterfront che il dirimpettaio museo con i bronzi. Aver rinunciato a questa idea è davvero una cosa minimalista e rinunciataria e io credo che la città debba rispolverare. E se il  centro destra, come noi speriamo, tornerà a governare questa città, dovrà certamente ritirare fuori il progetto e portarlo a realizzazione”.

“Cosa pensa della nuova autorità portuale dello Stretto che include i porti di Reggio Calabria e Villa San Giovanni scorporandoli dalla Autorità Portuale di Gioia Tauro?”

“Potrebbe essere una soluzione ad una sola condizione, che la sede venga disposta a Reggio Calabria, noi non possiamo continuare a sentirci sempre subalterni ad altre città , Gioia Tauro è nella nostra città metropolitana e certamente il ruolo di Reggio avrebbe avuto un ruolo di profilo di primarietà mentre invece, come al solito, essere inclusi nell’autorità portuale dello stretto,e quindi Messina, ci fa temere la possibilità di diventare ancora una volta subalterni alla citta dello stretto.

Riteniamo che qualsiasi soluzione debba essere presa, Reggio debba giocare un ruolo determinante e quindi se si intende che Messina conservi la sua natura di porto commerciale, mentre a Reggio viene riservato il ruolo di svolgere appunto l’attrattività turistica e quindi di fare da punto di approdo per il diporto e la crocieristica, questa potrebbe essere un’idea purché, ripeto, la sede rimanga destinata a Reggio Calabria”.

Vuole fare un appello agli altri partiti di centro destra?”

“Certamente, noi da anni solleviamo il problema nell’indifferenza generale di questa amministrazione. Falcomatà disse addirittura che mentre lui lavorava, noi ci stracciavamo le vesti. Abbiamo visto che tipo di lavoro ha portato avanti.

L’appello al centro destra lo faccio certamente perché proprio in questo momento dovremmo dimostrare alla città unità d’intenti, quindi l’appello affinché tutte le forze che si riconoscono nella coalizione di centro destra, sono invitate a fare fronte comune insieme a noi, per una protesta che diventa una protesta di civiltà a difesa della nostra città”.

“A questo punto a cosa si auspica?”

“Certamente ci aspettiamo che il senato valuti molto attentamente questo progetto perché riteniamo che l’impatto ambientale sia soltanto uno dei problemi che potrebbe affliggere la città in caso di realizzazione e quindi come abbiamo fatto fino ad oggi, insisteremo, metteremo in campo tutte le nostre forze affinchè venga fermata la realizzazione di un progetto che non può che nuocere alla citta di Reggio”.