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Reggio, criticità stato finanziario comune: ente chiama Governo e Anci

di Redazione - 11 marzo 2019 19:57

 A Palazzo San Giorgio, sede del municipio di Reggio Calabria, riunione tecnico-operativa sullo stato finanziario del Comune e sulle novità intervenute negli ultimi giorni in merito al piano di risanamento del bilancio comunale.

 Il tavolo, presieduto dal sindaco Giuseppe Falcomatà, ha preso atto delle recenti delibere della Corte dei Conti che, alla luce dell'ultima sentenza della Corte Costituzionale in merito alla rimodulazione dei piani di riequilibrio finanziario degli Enti da 10 a 30 anni, determinano una nuova ed inedita situazione del quadro finanziario relativo al piano di rientro del Comune. 

Il municipio reggino è sottoposto dal 2013 a un piano di riequilibrio finanziario varato durante la gestione commissariale per ripianare i debiti prodotti dalle precedenti gestioni amministrative. Nel 2016 una norma approvata dal Parlamento, ha consentito ai Comuni in piano di rientro di spalmare il proprio debito fino a 30 anni. In virtù di quella norma, l'amministrazione comunale reggina ha dilazionato, da 10 a 30 anni, il debito prodotto dalle precedenti gestioni amministrative, consentendo al Comune di mettere in sicurezza il suo bilancio e di proseguire l'attività amministrativa seppure nelle evidenti circostanze di sofferenza finanziaria. 

Oggi, dopo più di tre anni, la Corte costituzionale ha dichiarato inefficace quella norma, determinando di fatto una situazione di difficoltà finanziaria per tanti Comuni italiani e proponendo, per ciò che riguarda il comune di Reggio Calabria, una situazione del tutto nuova che richiede nuove ed approfondite valutazioni. A fronte delle nuove e sopraggiunte criticità, l'amministrazione comunale, con in testa il sindaco Falcomatà, si relazionerà nei prossimi giorni con il Governo nazionale, anche attraverso la proficua interlocuzione attivata nell'ambito dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani, per individuare le soluzioni più idonee necessarie a scongiurare il dissesto finanziario dell'ente.

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