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Reggio, divieto di balneazione permanente. FI: “Amministrazione Falcomata silente di fronte al problema”

15 maggio 2019 13:45

Divieto di balneazione permanente per le acque del lido comunale e del litorale cittadino. Il report dell’ Arpacal non fa sconti sulla qualità delle acque destinate alla balneazione e per il quinto anno consecutivo assegna come scarsa la classe alle acque antistanti il centro reggino e alcuni quartieri periferici, evidenziando come in 10 punti di rilevamento permaneva un divieto temporaneo di balneazione già dal 19 giugno 2014.

I consiglieri comunali di minoranza del Gruppo di Forza Italia Mary Caracciolo, Pasquale Imbalzano e Lucio Dattola, in una conferenza stampa tenutasi stamane, ritornano sulla preoccupante situazione.

“Già l'anno scorso con un interrogazione del 2018, rimasta silente, chiedevamo all’amministrazione Falcomatà cosa intendesse fare per cercare di risolvere questo problema, nonostante la normativa prevede che siano individuate le cause e e che siano adottate le misure adeguate per impedire, ridurre o eliminare le cause di inquinamento, non ci risulta che questa amministrazione abbia adottato misure per superare le criticità e scongiurare che il divieto di balneazione diventi permanente” ha dichiarato la capogruppo Mary Caracciolo.

“È evidente che l'amministrazione non ha avuto a cuore il turismo, se è vero che da una parte non abbiamo un Assessore al Turismo da 5 anni, e dall'altra parte, l'unica misura del turismo è quella di una tassa di soggiorno che in realtà, non fa altro che andare a incidere sui pochi turisti sporadici che vengono nella nostra città senza che ci siano i servizi necessari. Perché i concessionari dei lidi devono pagare cifre talmente alte in centro città per poter avere e montare le proprie strutture laddove però il servizio maggiore che possono dare è la spiaggia, perché il  mare risulta essere impraticabile? È veramente assurdo che il turismo venga boicottato in questo modo da una amministrazione che ha pensato molto spesso a quella che è la contingenza, ma mai a quella che è una programmazione e dopo 5 anni avremmo voluto vedere dei risultati favorevoli nei confronti del nostro mare” ha concluso la Caracciolo. 

Per il consigliere Imbalzano il divieto di balneazione è una notizia terribile per una città come Reggio e per il suo comprensorio che fa del patrimonio naturale, una primaria fonte di ricchezza.

“Pensare che con il nostro litorale, con le nostre spiagge e con la capacità imprenditoriale dei nostri imprenditori, non si riesca a garantire ai cittadini e ai tanti visitatori che vengono anche dall'estero, la fruibilità delle acque antistanti la città. Lasciatecelo dire è una cosa che fa gridare vendetta. Non possiamo accettare l’inerzia e il silenzio di un amministrazione che di concerto con gli organi sovraordinati come la regione e il Commissario straordinario per l'emergenza e depurativa, avrebbero dovuto affrontare, nell'arco di questi quattro anni, un intervento risolutivo, comunque contenitivo di una problematica che non è nuova. Assistiamo invece ad una vicenda ancora più grave, drammatica e grottesca, cioè quella di un divieto di balneazione a carattere permanente. Come possiamo dire ai cittadini e soprattutto ai visitatori di poter versare una tassa di soggiorno nella misura in cui arrivano a Reggio Calabria che intendono godere delle bellezze della nostra terra e che invece non possono godere minimamente delle bellezze del patrimonio naturale del luogo in cui hanno scelto di soggiornarvi, cioè il mare?”.

Il consigliere  Dattola si sofferma sul rischio della salute dei cittadini visto il perdurare di questa grave situazione.

“L'inadeguatezza di questa giunta e di questa consiliatura è veramente imbarazzante, perché non è riuscita a garantire la pulizia delle strade, la viabilità, a dare agibilità a tutti quei quartieri periferici che soffrono  di mille problemi. Tutte le piazze storiche sono in uno stato di abbandono e di sporcizia, veramente vergognoso. Io credo che fino a ad ora il buon Dio ci ha veramente voluto bene, evitando  la manifestazione di infezioni o o di altro. Che senso ha continuare ad andare al Lido comunale se non è più fruibile il mare, come si fa a pretendere l'affitto per delle cabine che oramai sono fatiscenti laddove non si può fare il bagno perché le acque sono infette? Sono problemi che noi ci poniamo e che denunciamo da 5 anni, ma tutto scivola dell'ignavia, nell'indifferenza e nella superficialità” ha concluso Lucio Dattola.

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