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Reggio, la gestione comunale "difforme" del suolo pubblico

di redazione - 11 gennaio 2019 09:09

Gli Avv.ti Aurelio e Steve Chizzoniti, nell’interesse di diversi operatori commerciali dell’area pellarese, hanno formalizzato il deposito di un motivato e quanto mai documentato esposto diretto al Procuratore Capo della Repubblica e, per quel che riguarda gli adempimenti urgenti ex art. 354 c.p.p., al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Pellaro. 

Nell’atto, i predetti avvocati richiamano la tutt’altro che uniforme gestione da parte dell’Amministrazione Comunale reggina delle autorizzazioni per l’occupazione temporanea di suolo pubblico concesse a diversi ristoratori, con espresso riferimento ad un gazebo di notevoli dimensioni che insiste a Pellaro nella Via Giorgio Azzarà, che collega la sottostante Via Giovanni Scudo con il Corso Nesci. Il tutto avvenuto subito dopo che la stessa è stata sorprendentemente qualificata “area pedonale”, assieme ad altre traverse pellaresi, le quali però sembrano essere state in seguito restituite alla viabilità cittadina, tutte tranne proprio quella di Via Azzarà. Secondo quanto eccepito si tratterebbe di struttura abbondantemente abusiva, ma, allo stato, impunemente ancora esistente nonostante la pregressa perenzione del termine massimo di utilizzazione, ormai scaduto alla data del 30/09/2018. Detto chiosco, non solo non è stato smontato, ma condizioni climatiche permettendo, è stato ripetutamente utilizzato nei giorni di sabato e domenica e, perseguendo l’evidente intento di continuare ad operare anche durante l’inverno, recentemente è stato addirittura potenziato con interventi nella tettoia ed installando ben due stufe all’interno della struttura. Gli Avv.ti Chizzoniti, richiamano la pregressa e difforme attenzione comunale nei confronti di altri casi identici, sfociati nell’emissione dell’ordinanza di sgombero nell’arco di diciotto giorni dalla scadenza, preceduta dall’ultra-tempestivo intervento della Polizia Urbana che non ha esitato a contestare l’occupazione abusiva, con contestuale denuncia all’Autorità Giudiziaria, il cui processo è in stato di avanzatissima celebrazione. Così come avvenuto in altro caso quando alla titolare di un bar è stata contestata l’occupazione abusiva per aver predisposto due tavoli sul marciapiede davanti allo stesso. Nel caso di specie, invece, i Vigili Urbani sono intervenuti addirittura dopo ben sessanta giorni (30/11/2018), dal termine finale di validità della concessione (30/09/2018) e, soltanto, dopo l’Avv. Aurelio Chizzoniti aveva stigmatizzato, con nota mediatica risalente al 04/11/2018, l’inquietante “distrazione” dei vertici comunali. I Vigili, sono ritornati appena qualche giorno fa, hanno dialogato con il titolare del bar, ma il chiosco risulta letteralmente inespugnabile. L’esposto sottolinea il comportamento estremamente corretto di altri esercenti che hanno tempestivamente rimosso le strutture, mentre ad altri richiedenti – in sede istruttoria – è stato comunicato che avrebbero potuto occupare soltanto 30 cm del marciapiede prospiciente l’attività commerciale. Sul punto, i difensori contestano l’opposto modus operandi risalenti all’anno 2017, quando allo stesso barista, è stato concesso di chiudere letteralmente tutto il marciapiede, che si poteva percorrere soltanto attraverso le porte d’ingresso all’area perimetrata. Gli Avv.ti Aurelio e Steve Chizzoniti, sollecitando il tempestivo intervento della Procura della Repubblica e del Comando della Stazione dei Carabinieri di Pellaro, censurano il Corpo della P.U. reggina, ormai alla deriva, in quanto acefalo, quindi governato da Comandanti f.f., essendo stati eliminati uno dietro l’altro il Comandante Domenico Crupi, che oggi guida il Corpo della Polizia Provinciale, e il Dott. Rocco Romeo, restituito al suo ruolo di Vice Questore, prima a Udine e poi a Reggio. I due penalisti si chiedono se questa non si sia stata una scelta cognita causa, tesa ad alimentare la precarietà apicale presso il Comando della P.U. che, in quanto tale, garantisce sudditanza ed obbedienza. Gli stessi, evidenziando, inoltre, l’assoluta neutralità – rectius – totale indifferenza rispetto a quanto denunciato, da parte di diversi Consiglieri ed Assessori Comunali pellaresi, concludono, richiamando l’imponente diffusione sul territorio urbano di venditori abusi di “pesce fresco”, sottratto a qualsivoglia controllo sanitario, di improvvisati commercianti, altrettanto fuori legge, che non pagano affitto, luce, tasse e quant’altro e operano indisturbati, agevolati da una inquietante situazione di lassismo e permissivismo incompatibile con una città di duecentomila abitanti, nonché con tutti i commercianti puntualmente in regola.

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