Cronaca

Reggio, l’asp chiude Villa Orchidea. I pazienti trasferiti in altre strutture

di Lucia Laface - 15 maggio 2019 18:40

La sanità calabrese fa acqua da tutte le parti e a pagarne le conseguenze purtroppo sono in primis i pazienti e poi i dipendenti delle numerose strutture sanitarie che vi operano.

Stamane la struttura di Villa Orchidea, sita in via Vallone Petrara, struttura in cui ‘erano’ ricoverati 12 degenti con problematiche di natura psichiatrica, fino ad oggi assistiti dai lavoratori dell’ex cooperativa Coossel, si sono visti “prelevare” all’improvviso da pulmini di altre strutture per essere trasferiti, come organizzato dall’Asp, in altre realtà.

I degenti che proprio per la loro natura, per la loro sensibilità che lì connota , avevano raggiunto un minimo di equilibrio e instaurato dei legami, oggi tra lacrime e disperazione si sono visti sradicare dai loro affetti e dalle loro abitudini.

Turbati anche i 17 lavoratori della cooperativa che si occupava della gestione della struttura in regime misto, pubblico e privato, che si sono occupati per anni in modo amorevole delle persone e che da circa un mese e mezzo hanno  lavorato gratuitamente, pagando addirittura anche il vitto dei degenti di tasca propria.

“Ad oggi dopo una battaglia che portiamo avanti da mesi ormai e nonostante le rassicurazioni ad ogni livello, sia provinciale che regionale che sono state date a questi lavoratori, i quali ci tengo a ribadirlo è oltre un mese che lavorano gratuitamente prestando la loro opera in maniera del tutto gratuita, non si è riusciti ad avere una risposta, a trovare una soluzione e non si riesce neanche a discuterne, abbiamo chiesto più volte di essere ricevuti per parlare delle problematiche dei lavoratori che ad oggi si trovano senza una parvenza accettabile di futuro. È un’indecenza!” ha dichiarato Francesco Callea, segretario generale funzione pubblica CGIL, Reggio Calabria, Locri.

Categoria : Cronaca