Politica

Regionali, Mario Occhiuto si ritira: “Giusto invito Berlusconi”

Il sindaco di Cosenza annuncia così il suo passo indietro dalla corsa alla presidenza della Regione Calabria accogliendo l’invito del leader di Forza Italia

di Redazione - 27 dicembre 2019 09:24

“Calabresi carissimi, la mia corsa finisce qui". Mario Occhiuto, su Facebook, annuncia così il suo passo indietro dalla corsa alla presidenza della Regione Calabria per favorire una candidatura unitaria - in favore di un'altra esponente FI, Jole Santelli - del centrodestra.

    "Su suggerimento di tanti amici coinvolti e dopo l’ennesima sollecitazione del presidente Berlusconi - spiega il sindaco di Cosenza - ho deciso di farmi da parte. Silvio Berlusconi è una persona a me cara, che ho sempre stimato e ammirato, e oggi al punto in cui siamo ho giudicato il suo invito giusto e sensato".

     "Non ho chiesto in cambio incarichi per me stesso e non rivestirò alcun ruolo nell’ente regione", precisa Occhiuto che conferma di aver "proposto alla candidata a presidente Jole Santelli di recepire nel suo programma quelle idee su cui tanto avevamo puntato riguardo alla svolta ecologica e ai nuovi investimenti creativi e innovativi. E le ho chiesto di farsi parte attiva, una volta eletta, per l’accelerazione dei cantieri con opere in corso nella città di Cosenza e per l’avvio delle procedure per la realizzazione del nuovo Ospedale sul sito da noi proposto".

 Riconosce, Occhiuto - che nel suo stato sul social network si definisce "rasserenato" - che "d’altronde non ci sono le condizioni per portare avanti da soli il progetto di cambiamento della Regione Calabria che avevamo in mente, con la speranza di una vittoria elettorale. Infatti l’attuale sistema elettorale prevede, solo in Calabria, il voto congiunto tra il candidato Presidente e i consiglieri. Con tale sistema avremmo potuto ottenere un ottimo risultato, ma, avendo contro tutti, non la vittoria. La mia corsa solitaria sarebbe sembrata quasi una ritorsione o una ripicca; e io - rivendica - sono abituato a costruire, non a distruggere".

    "Ho condotto una dura battaglia e sono stato sconfitto. Questa è la verità. Il mio unico fine, credetemi, era quello di portare avanti una 'missione': cambiare la Calabria e renderla migliore e ricca di opportunità per i nostri figli. Oramai non sarebbe stato possibile raggiungere questo obiettivo ma avrei provocato - annota ancora - probabili conseguenze negative per tanti amici che mi avrebbero comunque seguito". "Ringrazio di cuore tutti coloro i quali hanno creduto in me e nel progetto che avevamo messo in piedi. E mi scuso con quelli tra di loro che erano convinti della necessità di proseguire e con i tantissimi cittadini che mi scrivono ogni giorno incitandomi ad andare avanti. Io ce l’ho messa tutta fino all’ultimo giorno. Non mi dimenticherò del loro affetto e della loro vicinanza. Chi tra di loro aspira a candidarsi a consigliere regionale troverà posto, con maggiori probabilità di riuscita, nelle liste del centrodestra unito", promette.

    "Noi restiamo una forza culturale attiva sul territorio. E io, se Dio vorrà, continuerò a svolgere il ruolo di sindaco di Cosenza dedicandomi ancora di più alla città e poi, tra poco più di un anno, completerò il mio mandato e il mio impegno politico a favore della comunità. Grazie di cuore a tutti", conclude Occhiuto.