Politica

Regionali, schiarita su data voto ma quadro politico resta confuso

di Redazione - 02 novembre 2019 10:18

Nella confusione che ancora caratterizza il quadro politico locale in vista delle prossime regionali, c’è un primo elemento di chiarezza: la Calabria tornerà al voto nel gennaio 2020. A farlo intendere è stato il presidente della Regione, Mario Oliverio, parlando con alcuni giornalisti a margine di un appuntamento a Catanzaro. Esclusa definitivamente la 'finestra' del 15 dicembre, che pure secondo molti analisti politici era una data credibile, le elezioni in Calabria si terranno, verosimilmente, il prossimo 26 gennaio, abbinate a quelle dell’Emilia Romagna. 

La schiarita sulla data del voto metterà adesso i partiti e le coalizioni nelle condizioni di accelerare le trattative per definire candidature e alleanze, finora caratterizzate da molta incertezza, acuita poi ai riflessi del voto in Umbria, che hanno rimesso in discussione anche alcuni equilibri che si stavano delineando in Calabria. Al momento le forze politiche e gli schieramenti vivono tensioni e anche divisioni interne. 

Nel campo del centrodestra, persiste la contrapposizione tra Forza Italia e Lega, dopo che i salviniani, dati in fortissima crescita di consensi anche in Calabria, hanno posto il veto alla candidatura alla presidenza della Regione del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, indicato da Forza Italia. I forzisti stanno tenendo il punto, rivendicando, in ogni caso, la titolarità della scelta del candidato governatore e valutando altri nomi di papabili. Occhiuto in ogni caso ha già ribadito di essere sempre in campo. Nel centrodestra, comunque, si attende la conclusione del lavoro di mediazione che Silvio Berlusconi ha avviato sia con la Lega sia con Fratelli d’Italia, altro partito in ascesa a livello regionale.

- A fronte di un centrodestra che comunque dà l’impressione di poter trovare la quadra in tempi brevi, c’è invece un centrosinistra molto più frastagliato e anche nervoso. Resta infatti estremamente divisiva la possibile ricandidatura del governatore uscente Mario Oliverio, sostenuta da una parte del Pd e da altre forze del centrosinistra, ma non dalla segreteria nazionale democrat, che punta a un rinnovamento e alla possibilità di un'alleanza, anche in Calabria, con il Movimento 5 Stelle, nonostante il precedente negativo del voto umbro. Al momento, tuttavia, un’intesa tra M5S e Pd in Calabria è davvero molto remota, come emerso anche da una riunione al Senato tra il capo politico pentastelalto, Luigi Di Maio, e i parlamentari calabresi, quasi tutti contrari all’abbraccio con il Pd e più propensi a una corsa in autonomia o insieme a liste civiche senza colori politici. A rendere sempre più improbabile l’accordo, inoltre, è stata una presa di posizione esplicita dell'imprenditore vibonese Pippo Callipo, considerato fino ad alcuni giorni fa il possibile candidato del 'patto civico' tra M5S e Pd in Calabria. Callipo si è detto “ancora aperto al confronto con la Calabria sana, non di certo con la partitocrazia che ha rovinato questa regione”, facendo un riferimento critico abbastanza chiaro al Pd. Pd che inoltre deve sempre fare i conti con la posizione di Oliverio, che potrebbe decidere di andare avanti nella sua ricandidatura anche senza il sostegno dei democrat, tanto è vero che lunedì prossimo le forze di centrosinistra che si sono già schierate con il governatore uscente hanno organizzato una prima assemblea programmatica in chiave elettorale. Venerdì scorso il Pd, attraverso una nota del commissario regionale Stefano Graziano, ha reso noto di aver insediato la commissione chiamata a comporre le liste per le Regionali e di lavorare a una candidatura civica che possa anche consentire di riallacciare il dialogo con il M5S, ma il campo democrat resta ancora un cantiere aperto. Nel campo del centrosinistra, inoltre, c’è attesa per capire come si muoverà anche sui territori Italia Viva di Matteo Renzi, che in Calabria sta lavorando sotto traccia anche se molti indizi portano a ritenere che i renziani non presenteranno una lista. Nel complesso, comunque i giochi in Calabria sono ancora tutti aperti, anche perché nei prossimi giorni si dovranno ancora sedimentare gli effetti dei nuovi rapporti di forza dettati dall’esito delle Regionali umbre. Gli unici dati certi, al momento, riguardano i due candidati governatori che si sono già presentati ufficialmente ai calabresi e che correranno in autonomia: il geologo Carlo Tansi, già direttore della Protezione civile della Regione Calabria, che guiderà la lista Tesoro Calabria, e Giuseppe Nucera, già presidente di Confindustria di Reggio Calabria, con La Calabria che vogliamo. 

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