Attualità

Residenzialita’ Psichiatrica: urge intervenire a tutela dei pazienti

di Redazione - 10 settembre 2018 14:27

   E’ da tempo che questo Comitato – di cui fra gli altri fanno parte “Libera”, “Caritas”, l’associazione UNASAM Unione Nazionale delle Associazioni per la salute mentale, UNASAM Unione Regionale delle Associazioni per la salute mentale, “Insieme per la Disabilità” associazione per la salute mentale, I Sindacati USB, CGIL, l’associazione “Agape”, “Legambiente”, “FISH”, “ARCI”, “Forum del terzo settore” – interviene per evidenziare la necessità di risolvere la gravissima situazione esistente nel settore della residenzialità psichiatrica, venutasi a creare per l’ingiustificabile inerzia da parte dell’ASP e della Regione Calabria, che non hanno inteso dare risposte alle esigenze degli utenti, lasciando il settore in mano a gestione non certo cristallina, oltre che inefficace ed inefficiente. Neanche la “Rete Territoriale”, strumento propedeutico all’accreditamento delle strutture in capo ai soggetti del privato sociale, è stata ancora approvata: l’annoso, imbarazzante ritardo è l’emblema dell’indolenza della Pubblica Amministrazione.

Negli ultimi giorni la situazione è ulteriormente precipitata, oltre la soglia del baratro. Infatti alcuni dei responsabili settoriali dell’ASP - invece di prendere atto nella veste di indagati dell’esistenza di un procedimento giudiziario che indipendentemente dall’esito va comunque a evidenziare l‘inerzia ad assumere provvedimenti tempestivi ed adeguati nel settore - forniscono “risposte” atte ad infierire sulla condizione dei pazienti, dei familiari e dei lavoratori del settore. Con grave leggerezza sono stati annunciati e sottoscritti proclami di blocco dei pagamenti ai soggetti gestori dei servizi e quel che è ancora più grave, le dimissioni forzate dei pazienti dalle strutture, con ogni comprensibile conseguenza per le persone che soffrono e per i loro familiari. Una reazione a dir poco paradossale che evidenzia ancora mancanza di volontà ed incapacità a risolvere le problematiche che affliggono il settore, magari tentando invece maldestramente di ribaltare responsabilità su altri soggetti.

Il “Comitato Diritti Psichiatria” nel sottolineare ancora l’estrema gravità delle conseguenze incombenti in relazione ai suddetti scellerati provvedimenti, chiede un incontro urgente con Sua Eccellenza il Prefetto, alla presenza del Commissario Regionale alla Sanità, del Sindaco della città e del Presidente della Giunta Regionale, ai fini di scongiurare il verificarsi dello scenario prospettato che avrebbe gravissime e definitive conseguenze sui pazienti, sui familiari e sui lavoratori del settore.

Il Comitato chiede altresì un incontro urgente con il Procuratore della Repubblica presso la Procura di Reggio Calabria, per rappresentare i gravissimi disagi ed i rischi a carico degli utenti, dei familiari e dei lavoratori, che incombono in relazione alle ingiustificabili reazioni poste in essere dai rappresentanti della Pubblica Amministrazione.

Nel ringraziare sin da ora per la disponibilità, cortesia ed attenzione porgiamo deferenti saluti.

Firme:

“Libera” Reggio Calabria, “Libera” Coordinamento Regione Calabria, , “Caritas” Diocesi di Reggio Calabria, UNASAM Unione Nazionale delle Associazioni per la salute mentale, UNASAM Unione Regionale delle Associazioni per la salute mentale, “Insieme per la Disabilità” associazione per la salute mentale, Sindacati “USB” e “CGIL” , “FISH”, associazione “Agape”, “Legambiente”, “ARCI”, “Forum del Terzo Settore” area di Reggio Calabria, area Piana di Gioia Tauro, area dello Stretto