Cronaca

Revocato il "carcere duro" a Santo Vottari, ritenuto uno dei protagonisti della faida di San Luca

di Redazione - 22 novembre 2018 09:32

Il Tribunale di sorveglianza di Roma ha revocato il carcere duro a Santo Vottari, accogliendo così la richiesta avanzata dall’avv. Giovanna Beatrice Araniti.

Santo Vottari e’ stato condannato a 10 anni e 8 mesi per associazione mafiosa nel processo “Fehida” scaturito dall'operazione condotta dalla Squadra Mobile della Questura reggina coordinata dalla Dda dello Stretto e dagli inquirenti tedeschi contro il clan di San Luca.

Vottari e’ ritenuto uno dei protagonisti della faida di San Luca, uno scontro cruento tra le famiglie Nirta-Strangio e Pelle-Vottari, culminata con la strage di Natale del 2006, dove morì Maria Strangio, moglie del boss Giovanni Luca Nirta. Secondo gli inquirenti la sua morte fu uno sbaglio, il reale obbiettivo del commando era in realtà il marito della vittima. Agguato al quale seguì la famosa strage di Duisburg in Germania, dove morirono sei giovani ritenuti vicini alle cosche.

Santo Vottari fu arrestato dai carabinieri, dopo un lungo periodo di latitanza, nel marzo 2017. A distanza di alcuni mesi gli fu applicato il regime del 41 bis, con decreto del ministero della Giustizia. In un primo momento Vottari era stato accusato di aver partecipato all’omicidio di Maria Strangio, accusa da cui venne assolto. 

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