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Scontro su doppia preferenza di genere, il presidente Irto sospende il consiglio

11 marzo 2019 20:10

Il presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, ha sospeso per alcuni minuti l’odierna seduta al momento della discussione sulla proposta di legge per l’introduzione della doppia preferenza di genere nella legge elettorale. 

La sospensione è stata disposta al termine di un’accesa polemica che ha visto impegnati da una parte il presidente della Giunta, Mario Oliverio, alcuni consiglieri della maggioranza di centrosinistra, favorevoli all’approvazione del testo, presentato dal consigliere regionale di 'Calabria In rete' e unica donna presente in Consiglio, Flora Sculco, e altri consiglieri della maggioranza e consiglieri dell’opposizione di centrodestra che invece hanno chiesto un rinvio del provvedimento anche alla luce della presentazione, negli ultimi giorni, di altre proposte di legge di modifica della legge elettorale della regione. 

Nel suo intervento di presentazione del testo, Sculco ha detto che “il rinnovamento delle istituzioni infatti passa da una più compiuta democrazia paritaria: all’inizio di questa legislatura abbiamo approvato una modifica allo Statuto che prevede almeno il 30% di presenza di genere nella Giunta, indicando un percorso che ha fatto da esempio anche ad altre Regioni. 

In quell’occasione il Consiglio ha dato prova di maturità: tre giorni fa si è celebrata la Festa della Donna, tutti noi abbiamo partecipato a iniziative in questa direzione con un omaggio a tutte le donne, per questo penso che oggi non dobbiamo deludere le aspettative dei calabresi e passare dalle parole ai fatti.  Io ho fatto la mia parte, ora tocca a voi". 

Dalla maggioranza ha annunciato il voto contrario Orlandino Greco di 'Oliverio Presidente', mentre il consigliere del Pd Domenico Bevacqua, del Pd ha espresso “perplessità e amarezza perché è partita una campagna denigratoria sui giornali distinguendo tra buoni e cattivi. Ho apprezzato il lavoro della Sculco, ma ritengo che le cose vadano condivise, perché io in quest’aula non sono un birillo. Non voglio votare contro, ma voglio rispetto per il mio ruolo e sono disponibile a approvare una modifica complessiva della legge elettorale e non solo una parte. Chiedo al presidente Oliverio e alla mia maggioranza di riflettere meglio e puntare a una riforma complessiva del la legge elettorale”. 

In favore dell’approvazione immediata della legge sulla doppia preferenza di genere si sono espressi, invece, il governatore Mario Oliverio, il capogruppo di Dp Giuseppe Giudiceandrea, il consigliere di Dp Arturo Bova, il consigliere del Pd, Giuseppe Aieta e  il capogruppo del Pd Sebi Romeo, secondo il quale “se stasera non si vota la preferenza di genere., vuol dire che non si vuole approvarla mai: quindi, va votata qui e ora. Ci sono poi altre proposte? Bene, saranno esaminate ve approvate o bocciate in Commissione e poi in Consiglio ma non hanno un nesso con la preferenza di genere. Da parte nostra non c’è la volontà di fare forzature ma di fare un’altra riforma nell’interesse della Calabria. E va fatta adesso, perché questo  è il momento”. A Romeo ha replicato il consigliere regionale di Ncd, Baldo Esposito, che ha parlato di “diktat minaccioso e arrogante da parte del capogruppo del Pd”, mentre Domenico Tallini di Forza Italia ha rilevato: “Non è un problema di schieramento ma di fare una buona legge, a meno che questo voto non sia un accordo per abbassare la percentuale di sbarramento o inserire altri accorgimenti nella legge elettorale come l’elezione del terzo candidato presidente: sarebbe inaccettabile". 

"Vogliamo votare una legge insieme alla maggioranza, come ha auspicato il presidente, ma in questo momento- ha spiegato Tallini -  mi sembra che il presidente stia cedendo a un ricatto e temiamo che si voglia esprimere un voto politico, un voto di sinistra e se è così ve le votate voi e vi assumete al responsabilità di questa forzatura”.  

Vincenzo Pasqua, del Misto, ha osservato: “A norma del centrodestra ritengo che il varo di questa legge sia necessario e ci prendiamo impegno solenne affinché possa vedere la luce in brevissimo tempo”. 

Ha quindi concluso il capogruppo della Cdl, Gianluca Gallo, secondo cui “da parte della maggioranza si sta strumentalizzando e si sta facendo una questione politica: Oliverio deve assumersi la responsabilità e deve dirci se ha i numeri per approvare la legge e se c’è il numero legale. Noi non siamo per le ipocrisie. Ci sono proposte di legge di riforma della legge elettorale, noi – ha rimarcato Gallo - ne presenteremo altre, a questo punto invitiamo al presidente Irto a fare una sintesi altrimenti ognuno si regola come ritiene”.  

Dopo l’intervento di Gallo si è registrato un vivace battibecco tra esponenti della maggioranza e dell’opposizione che ha indotto il presidente Irto a sospendere la seduta per alcuni minuti e a convocare sotto il banco della presidenza i capigruppo. 

Categoria : Politica