Attualità

“Sognando Itaca” ha fatto tappa a Reggio Calabria

di Redazione - 11 giugno 2019 15:14

Continua il viaggio delle imbarcazioni del Progetto AIL “In mare a vele spiegate… Sognando Itaca”.

L’edizione 2019, organizzata dalla sezione AIL Sezione “Alberto Neri” di Reggio Calabria e Vibo Valentia ONLUS e coordinato dall’AIL Nazionale, ha fatto tappa stamane nel porto di Reggio Calabria martedì 11 Giugno.

L’AIL RC-VV in collaborazione con la sede locale della Lega Navale Italiana, da sempre sensibile e partecipe alle iniziative dell’associazione sul territorio, ha offerto a circa 30 pazienti del reparto di Oncoematologia dell’U.O. Bianchi-Melacrino-Morelli una minicrociera di qualche ora nelle acque dello Stretto con l’obiettivo di utilizzare la velaterapia quale metodo di riabilitazione psicologica e di miglioramento della qualità della vita.

I pazienti del Centro di Ematologia, accompagnati dai medici e dagli infermieri, hanno avuto  la possibilità di imbarcarsi per vivere l’esperienza di una regata amatoriale nella magnifica cornice dello Stretto di Messina e di condividere un’esperienza unica, libera e lontana dai luoghi di cura e in un contesto di assoluta reciprocità.

Da una ricerca condotta nell’ambito di queste iniziative realizzate già da diverso tempo sul Lago di Garda si è dimostrato che, a seguito di ogni uscita in barca, la situazione dei pazienti presenta una generale tendenza al miglioramento: una significativa diminuzione del livello d’ansia e di debolezza ed un significativo innalzamento dello stato d’animo e dello stato di salute generale. Inoltre questo tipo di esperienza rappresenta un’occasione di crescita non solo per i pazienti, ma anche per l’equipe curante; in barca infatti è emerso un fondamentale bisogno di relazionarsi e di confrontarsi con l’altro per farsi aiutare, per non perdere la “rotta”, per raggiungere insieme il porto e per condividere, in un clima di complicità, le emozioni e le fatiche del percorso.

“Sognando Itaca è un progetto che rientra nel più grande ambito che è la mission privilegiata dell’AIL, cioè il paziente oncoematologico oltre ad essere curato con terapie mediche, ha bisogno anche di una terapia psicologica. Itaca è la metà del nostro andare,  della nostra vita ma non è una meta da raggiungere con la fine. Itaca è la metafora della vita, non come meta da raggiungere, ma come viaggio da vivere, che porta con sé momenti di difficoltà e di gioia”. Sono queste le parole della presidente Ail di Reggio Calabria, Rosalba di Filippo Scali.

Categoria : Attualità