Attualità

Street art dell'artista Roberto Rogolino al Cafè Noir

l'artista reggino da vita ad un blocco di cemento trasformandolo in un "BLOB"

di P.L. - 17 febbraio 2021 17:11

Come trasformare il brutto in bello?

È proprio questo il dilemma che ha spinto Santo Cama, titolare del noto Cafè Noir situato nel centro storico di Reggio Calabria, ad affidarsi all'estro e alla maestria del poliedrico artista reggino Roberto Rogolino. Ma andiamo per gradi, con la comparsa del virus Covid-19 purtroppo le nostre vite sono cambiate e oltre ad aprire degli scenari apocalittici per quanto riguarda il settore sanitario, c'è stata e c'è tuttora una grave crisi economica che ha messo in ginocchio quasi tutti i settori dell'economia. Tra quelli più colpiti ci sono i bar e i ristoranti.

Durante il periodo di lockdown, Santo Cama è stato molto presente sui social network comunicando il disagio di tutta la categoria ed in particolare il proprio, denunciando in maniera ironica e mai volgare, ma sempre schietta e diretta, quali erano le problematiche che stava vivendo.

Usciti finalmente dalla zona rossa e da quella arancione è stato possibile riattivare il servizio ai tavoli anche nei gazebo, strutture che sono state oggetto di interventi da parte del comune di Reggio Calabria, che proprio qualche giorno fa ha fatto posizionare, a protezione degli stessi, degli enormi blocchi di cemento (new Jersey) grigi e anonimi. 

Ma tutto questo grigio cozza con tutto il resto e specialmente con la vocazione del locale che spesso ha aperto le porte all'arte in tutte le sue forme, pittori, musicisti, Dj, in una parola ARTISTI. Proprio da questa vocazione nasce l'idea di Santo di decorare quel "blocco di cemento brutto", sfida molto ardua che lancia a Roberto Rogolino, affascinato da sempre, alla street art e ne ha fatto nel corso degli anni un linguaggio proprio. L'artista direttamente ispirato dalla committenza ha creato un'opera che calza a pennello nella situazione attuale e nella location di forte visibilità. L'intervento ideato si può definire Street pop e rappresenta una gomma rosa dal colore femminile dall'aspetto morbido, dolce e apparentemente innocua, che invece è un "Blob", un richiamo pop-art ma soprattutto vuole ricordare la celebre e omonima trasmissione televisiva ironico satirica in onda dal 1989 su RAI 3 , liberamente ispirata dai film "Fluido mortale - The Blob" del 1958 e da "Blob il fluido che uccide" del 1988. Questa massa rosa amorfa è perciò tutt'altro che innocua, è assolutamente pericolosa e sta distruggendo, in questo caso, il lingotto d'oro che rappresenta l'economia.

Un masso che dovrebbe attutire e proteggere dagli urti, invece è li per simboleggiare il pericolo del periodo che stiamo vivendo e delle restrizioni date dalle zone a colori (rossa, arancione e gialla).

Dietro la bellezza dell'opera, si cela un messaggio di grande attualità e di forte impatto sociale.

“Spero che questa mia istallazione sia la prima di una serie di interventi atti a ritrovare il bello nel brutto, proprio come succede in molte città in italia e nel mondo dove gli amministratori hanno dato la possibilità ad artisti di esprimersi rendendo più belle le loro città”.

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