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Vacanze: 26 mln in viaggio per megaponte, giro affari 6,3 mld 

15 aprile 2019 14:24

Ventisei milioni di turisti in viaggio su strade e autostrade italiane. Tra di loro sette milioni e mezzo di stranieri. Per un movimento economico complessivo superiore ai 6,3 miliardi di euro. Sarà da record, insomma, il risultato del combinato disposto di festività pasquali e ponti legati al 25 aprile e al 1° maggio per l’industria turistica italiana e il suo indotto. Città d’arte, siti Unesco, riti sacri e rappresentazioni popolari a sfondo religioso, prodotti tipici enogastronomici i magneti d’attrazione. A stimare questo successo una indagine condotta da Cna Turismo e Commercio tra gli aderenti alla Confederazione.

    Come ogni volta che la Pasqua cade “alta”, vale a dire dopo il 15 aprile, le previsioni per il movimento turistico sono positive, si legge in una nota. Da un lato si spera in un tempo clemente, dall’altro sono più lontane le festività natalizie e più forte, quindi, è il desiderio di svago. Anche quest’anno, con la Pasqua che cade il 21 aprile, la tradizione non dovrebbe essere smentita.

    L’indagine della Cna prevede che in occasione delle festività pasquali, grosso modo tra venerdì 19 e martedì 23 aprile, ma con un picco tra sabato 20 e lunedì 22, si mettano in viaggio su strade e autostrade italiane 14 milioni di vacanzieri. Molti per raggiungere mete turistiche, ma in buon numero anche per congiungersi con i parenti, in barba al motto “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”.

Sul totale dei previsti 14 milioni di turisti su gomma due milioni e mezzo arriveranno dall’estero. 

    Complessivamente il giro d’affari dovrebbe raggiungere quest’anno i 3,5 miliardi, in crescita di 400 milioni rispetto al 2018. Una somma pro capite di circa 250 euro, maggiore di quanto previsto per i successivi ponti (poco meno di 235 euro), generata dalla ricettività più cara e dai pranzi a prezzo fisso imposti da molti ristoranti la domenica di Pasqua. 

Riti sacri e rappresentazioni popolari a sfondo religioso spingeranno a compiere viaggi anche lunghi, aggiunge la Cna. Le previsioni stimano il relativo giro d’affari in 800 milioni. Tra i turisti in movimento nel periodo pasquale, il 32% pernotterà fuori dalla propria casa per una notte, il 44% per due notti e il 24% per tre notti o più. Nella scelta dell’alloggio, il 38% privilegerà bed&breakfast e agriturismi, il 35% gli alberghi e il 27% case private (di famiglia comprese).     Nell’organizzazione del viaggio primeggia il fai-da-te, scelto dal 46% dei turisti, seguito dall’utilizzo di piattaforme web e recensioni (26%), dal ricorso alle agenzie di viaggio (18%), dal contatto diretto con le strutture ricettive (10%).     Un discorso a parte merita la scampagnata del Lunedì in Albis, o Pasquetta, il giorno dopo la domenica di Pasqua. Saranno tre milioni e mezzo i gitanti che si muoveranno per impegnarsi, soprattutto, in percorsi “fuori porta” che incrociano natura ed enogastronomia, senza dimenticare la possibilità di vivere esperienze dirette in laboratori artigiani e cantine vinicole.     Il calendario quest’anno è destinato a offrire al turismo una mano rimarchevole. Dal 25 aprile al 1° maggio compresi c’è la possibilità di godere di una settimana di vacanza senza interruzioni bruciando solo un paio di giorni di ferie. Anche lo scorso anno c’erano i due ponti, ma non a caso le previsioni di spesa per quest’anno sono sensibilmente superiori.     L’indagine Cna prevede che saranno 14 milioni i turisti che gireranno l’Italia in automobile in questo arco di tempo. E gli stranieri oltrepasseranno quota cinque milioni. Il movimento economico della settimana dovrebbe essere pari a 2,8 miliardi, segnando una crescita di 300 milioni sul 2018. Quanto ai pernottamenti, le sistemazioni alberghiere sovrasteranno di poco quelle extra-alberghiere.

Categoria : Attualità